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Venerdì, 1 Marzo 2024
Il piano / Brianza / Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga

Piano anti spaccio nei boschi: i controlli andranno avanti

Da giorni le forze dell'ordine di addentrano nelle zone boschive a margine della Strada Statale 36

Da giorni le forze dell'ordine lecchesi battono palmo a palmo i boschi della Brianza lecchese. E i controlli contro lo spaccio di droga proseguiranno. Martedì, presso la Prefettura di Lecco, si è tenuta una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha visto la partecipazione dei sindaci di Bulciago, Bosisio Parini, Costa Masnaga, Garbagnate Monastero, Molteno e Nibionno.

Al centro dell’incontro è stato messo il tema della prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti in quella zona decisamente battuta e frequentata. Premesso che nei giorni scorsi, raccogliendo le indicazioni del prefetto Pomponio, le forze di polizia hanno già attuato dei servizi di controllo straordinario del territorio per individuare spacciatori, consumatori e rimuovere i bivacchi di fortuna allestiti vicino agli svincoli della Strada Statale 36, nel corso della riunione è stata considerata l’opportunità di coinvolgere anche gli enti locali nelle iniziative di prevenzione.

Nuovi controlli antidroga: individuati i bivacchi degli spacciatori

La disamina delle problematiche generali di ordine e sicurezza pubblica nei sopracitati comuni non ha evidenziato criticità particolari, sempre tenendo conto che gli stessi non registrano indici di delittuosità significativi e che i dati relativi ai furti, ai danneggiamenti, alle rapine e alle lesioni dolose sono significativamente diminuiti nel 2022 rispetto all’anno precedente, persino in controtendenza rispetto al dato provinciale complessivo. Il totale dei delitti nei sei comuni si riduce da 534 a 469; i furti da 166 a 162 e quelli in abitazione da 60 a 54.

Piano anti spaccio nei boschi della Statale 36

Tema più preoccupante è quello relativo al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, concentrato soprattutto nelle aree boschive: i consumatori controllati dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi provengono da fuori provincia ed è stata ipotizzata una strategia che coinvolge sia le forze dell'ordine, già ampiamente impegnate nell’attività di prevenzione e contrasto, che i sindaci quali autorità locali di pubblica sicurezza e di governo del territorio comunale. Mentre le prime procederanno a un ulteriore rafforzamento del controllo mirato del territorio anche con l’impiego di reparti specializzati, i sindaci adotteranno ogni possibile iniziativa per il censimento di siti e immobili abbandonati, che possono costituire il nascondiglio privilegiato degli spacciatori nonché luoghi di degrado e quindi pericolosi per la popolazione.

È stata quindi condivisa la linea direttrice dell’opportuna adozione di ordinanze sindacali, finalizzate alla messa in sicurezza di tali immobili, anche intimando ai proprietari di impedire l’accesso incontrollato a questi luoghi, perfetti per portare avanti l'attività di spaccio lontano da occhi indiscreti.

Ancora controlli antidroga nei boschi: pizzicate due persone

Analogamente, i sindaci potranno adottare, dopo aver sollecitato i proprietari, ordinanze per assicurare la bonifica di fogliame, siepi e cespugli, nonché la pulizia dei sentieri sia per evitare che la vegetazione, rendendo più difficile l’accesso da parte della collettività, possa favorire l’occultamento e lo svolgimento di attività illecite, sia per prevenire il pericolo degli incendi. È stata anche ribadita l’opportunità del più ampio coinvolgimento delle polizie locali per assicurare la puntuale esecuzione dei provvedimenti sindacali e il supporto alle altre forze di polizia nelle attività di prevenzione. È stata quindi costituita una cabina di regia presso la Prefettura, che verificherà periodicamente i risultati delle attività con la partecipazione di tutti i soggetti interessati.

A margine della riunione, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ha riferito, sempre rendendo conto delle iniziative portate nelle scorse settimane sul territorio di Colico, il 5 marzo su tutte: per quel giorno è stato organizzato un servizio straordinario di controllo delle aree boschive, con il supporto di elicottero e unità cinofile, che ha portato all’individuazione di diversi bivacchi, senza la presenza di persone in loco, e al controllo di almeno cinquanta persone nella sola cittadina dell’Alto Lario.

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