Migliorano le condizioni di Maas, il ciclista scontratosi con un'auto durante il Piccolo Giro di Lombardia

Il terribile incidente domenica durante la discesa dal Ghisallo, a causa di un'automobilista entrata sul percorso violando le limitazioni. Il team: «Ha subito fratture ma è fuori pericolo»

L'olandese Edo Maas, 19 anni

Domenica scorsa, durante il 91° Piccolo Giro di Lombardia svoltasi a Oggiono, il 19enne atleta olandese del Development Team Sunweb Edo Maas è stato coinvolto in un brutto incidente durante la discesa dalla Madonna del Ghisallo, sulla strada tra Canzo e Asso. Maas si è scontrato con un'auto che in maniera negligente era entrata nel percorso di gara violando il Codice della strada.

Il giovane è stato trasportato prima in ambulanza all'ospedale di Erba e poi, considerate le sue condizioni gravi, con l'elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano dove è attualmente ricoverato.
Ieri sera il suo team, su richiesta della famiglia, ha fornito qualche informazione in più sulle sue condizioni: «Edo è attualmente sedato, è stabile e la sua vita non è in pericolo. Ha subito fratture al collo, alla schiena e al viso. Ulteriori accertamenti sono in corso per determinare la portata delle sue ferite», recita il comunicato.

Incidente con la bicicletta: 48enne finisce in ospedale

Il presidente del Velo Club Oggiono Daniele Fumagalli spiega così la dinamica dell'incidente: «Durante il passaggio della corsa un'autista negligente è uscita in contromano da una via laterale, violando il Codice della strada, e si è immessa sul percorso proprio nel momento in cui sopraggiungeva Maas. Abbiamo vissuto ore di apprensione e ci ha sollevato sapere ieri che il ragazzo è fuori pericolo di vita. Da sempre la sicurezza dei corridori in corsa è una nostra prerogativa e facciamo sempre il massimo per garantirla. Ho avuto un figlio che ha corso in bicicletta ed è per me fondamentale non tralasciare alcun aspetto per la salvaguardia dei ragazzi. Purtroppo, azioni scellerate come quella compiuta da questa automobilista non sono prevedibili».

La famiglia e la ragazza di Edo, fa sapere l'organizzazione della corsa oggionese, lo hanno raggiunto in Italia ed è arrivato a Milano anche il medico della squadra per restare tutti accanto al ragazzo. «In questo momento come Velo Club Oggiono siamo vicini alla famiglia e alla squadra, e se possiamo essere utili in qualche modo siamo a disposizione» ha concluso il presidente Fumagalli.

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