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Atti persecutori in concorso, calunnia e incendio aggravato: 62enne arrestato dalla Polizia di Lecco

I fatti sono legati all'omicidio dell'architetto 58enne ucciso a Carugo nell'ottobre del 2015. Gli agenti hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione dopo la condanna in Appello

Un 62enne è stato arrestato dalla Polizia di Lecco per i reati di stalking, calunnia e incendio aggravato, legati alle vicende che sfociarono nell'omicidio dell'architetto Alfio Molteni, avvenuto nell'ottobre del 2015 a Carugo. Gli agenti della Divisione anticrimine della Questura cittadina hanno infatti dato esecuzione nei giorni scorsi a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica della Corte d'Appello di Milano nei confronti di T.G.L., 62enne italiano, in relazione ad una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di atti persecutori in concorso, calunnia ed incendio aggravato.

Da QuiComo: omicidio Molteni, condanne confernate in appello: ergastolo al mandante, 20 anni alla moglie dell'architetto

La condanna in questione è relativa al cruento episodio criminale conclusosi con l’omicidio dell'architetto 58enne Alfio Molteni ucciso a colpi di pistola la sera del 14 ottobre 2015 nella cittadina in provincia di Como, davanti alla sua abitazione. Per tale reato sono stati condannati, a vario titolo, la ex moglie della vittima, il suo amante, l’esecutore materiale del delitto e T.G.L., quest'ultimo accusato di concorso in alcuni episodi di stalking (atti persecutori) e calunnia nei confronti del professionista poi assassinato. I reati commessi dall’arrestato, in concorso con i diretti responsabili dell’omicidio, vennero compiuti nel periodo compreso tra il 1° luglio del 2014 e il 14 ottobre del 2015.

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