Aggressione in stazione, Consap: «Carenza di personale avvertita anche in realtà medio piccole»

Il sindacato della Polizia di Stato prende spunto dall'episodio avvenuto a Lecco per un'analisi approfondita e diretta al nuovo ministro Luciana Lamorgese

«La gestione dei migranti è anche un problema di sicurezza pubblica della quale il nuovo Ministro dell'Interno deve farsi carico». Questo il commento del sindacato di polizia Consap dopo l'aggressione di un cittadino del Togo, con precedenti e irregolare in Italia, nel sottopasso della stazione di Lecco. Il ragazzo, che è stato immortalato dalle telecamere, ha mandato all'ospedale due donne colpendole senza motivo.

«Il nuovo ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - afferma Cesario Bortone, segretario generale nazionale della Consap - certo sensibile al tema dei migranti, deve valutare attentamente il problema della sicurezza. Purtroppo questi migranti non sono sempre e solo bambini e donne incinte alla fonda davanti ad un porto, ma anche energumeni che vanno fermati e rispediti a casa senza 'se' e senza 'ma'». 

VIDEO | Scende dalle scale, spinge una giovane e poi picchia un'altra donna: la follia in stazione a Lecco

«Impegno dei colleghi va motivato e tutelato»

«L'impegno delle forze di polizia nel contrasto è costante e fruttuoso ma la mancanza della certezza della pena scaturente dalla farraginosità normativa vigente rischia di vanificare tutti gli sforzi di donne e uomini della Polizia di Stato - continua il sindacato -. Nell'esprimere un augurio di pronta guarigione alle vittime la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia punta anche il dito sulla necessità di potenziare il controllo del territorio».

«La carenza di personale, ormai cronica e maggiormente avvertita in realtà medio piccole come Lecco, impediscono un'efficace azione di prevenzione, soprattutto quando si verificano episodi come questo, assolutamente imprevedibili - prosegue Consap - Ma l'impegno e il sacrificio di questi colleghi, che hanno arrestato in brevissimo tempo l'aggressore, va adeguatamente motivato e tutelato: temi come i fondi il rinnovo del contratto ma anche la fornitura massiva di dispositivi di sicurezza - come i giubbotti di protezione sottocamicia, necessari nei tanti episodi di aggressione che si sono verificati, diversamente da questo caso, con armi da taglio e da fuoco -, devono entrare prepotentemente nell'agenda del nuovo titolare del Viminale».

«Anche questo è un modo per combattere le devianze legate all'invasione indiscriminata ed incontrollata che si è verificata in questi anni - conclude il sindacato di polizia - per affrontare, come dicono nel nuovo governo, 'il tema dell'immigrazione a 360°'».

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