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Presunto spacciatore scoperto grazie all'"allarme" lanciato dal gatto

Un vicino, udendo il continuo miagolare dell'animale, ha contattato gli agenti di Polizia. Entrati in casa, i poliziotti hanno trovato una piccola "fabbrica" di stupefacenti

Alle ore 15:30 circa di Capodanno, su disposizione della locale Squadra Operativa, equipaggi della Polizia di Stato – Squadra Volanti si portavano in Largo Caleotto, civico 31/A, luogo dov'era stata segnalata la presenza di un gatto abbandonato all’interno di un appartamento dello stabile condominiale delle Torri della "Meridiana".

Arrivati sul posto, gli operanti hanno contattato il richiedente, il quale ha riferito che già dalla sera precedente udiva miagolare il gatto dei vicini di casa in modo insistente e, andando a verificare di persona all’ingresso dell’appartamento adiacente, si era accorto che la porta d’ingresso era aperta; pertanto, aveva ritenuto opportuno chiamare le Forze dell’Ordine.
I Poliziotti da subito hanno avvertito un forte odore di sostanza stupefacente, verosimilmente marijuana; appena entrati hanno constatato la presenza di un gatto che circolava liberamente, in buone condizioni, dopodichè hanno perlustrato accuratamente le varie camere dell’appartamento, senza però riscontrare la presenza di occupanti.

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In bagno una "fabbrica" di stupefacenti

Tuttavia, in bagno, hanno constatato la presenza di un contenitore di abiti dal quale fuoriusciva una luce intensa, molto calda, da cui si avvertiva un forte odore di sostanza stupefacente.
All’interno, gli Agenti hanno rinvenuto una pianta di marijuana, alta circa un metro e mezzo, e hanno deciso quindi di procedere alla perquisizione dell’abitazione, rinvenendo degli spinelli già confezionati e in parte consumati, oltre al materiale per confezionare spinelli, bustine in plastica contenenti hashish e marijuana, oltre a varie attrezzature utilizzate per il taglio della stessa sostanza stupefacente.

La struttura in cui era coltivata la pianta, denominata Growlab Horticultural, con tanto di sistema di areazione e di riscaldamento temporizzato atto ad avere temperature costanti ed ottimali per la coltivazione, conteneva peraltro vari concimi e additivi per la coltivazione. Sul comodino della camera da letto è stato poi rinvenuto dai poliziotti un bilancino di precisione.

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Il presunto spacciatore rintracciato all'estero

Nel frattempo, sono stati eseguiti gli accertamenti volti ad individuare il proprietario dell’appartamento, il quale è stato rintracciato all’estero e, quindi, invitato a presentarsi in Questura per la notifica degli atti a suo carico. Nella serata di giovedì, giunto in Questura, A.M., comasco classe 1983, ha ammesso le proprie responsabilità e, successivamente, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per coltivazione illegale di sostanza stupefacente.

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