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Uffici postali, Comuni in rivolta contro le chiusure

Gasperini (vicesindaco di Galbiate) il più severo: "Cittadini, chiudete i vostri conti correnti presso Poste italiane". E non si escludono ricorsi.

"Cittadini, chiudete i vostri conti corrente presso poste italiane". Non usa mezzi termini il vicesindaco di Galbiate Daniele Gasperini, per sottolineare l'amarezza dei Comuni coinvolti dalla prossima chiusura delle locali filiali delle Poste. Un'operazione frutto del piano di razionalizzazione da diversi mesi sul tavolo delle trattative e che proprio in questi giorni è giunto al suo definitivo placet.

Come annunciato dal sottosegretario alle Riforme istituzionali del Pirellone, Daniele Nava, Regione Lombardia è riuscita a scongiurare la chiusura, inizialmente ipotizzata, di Missaglia e Verderio. Niente da fare invece per le filiali di Acquate, San Giovanni, Sala al Barro e Rossino.

E tra i gli amministratori dei comuni interessati, sale la protesta. "Siamo molto delusi - commenta il sindaco di Lecco Virginio Brivio - Non capiamo i motivi di questa scelta, che priverà l'intera parte alta della città di un servizio fondamentale come quello della Posta. Da parte nostra ci eravamo resi disponibile a cercare con Poste italiane una soluzione alternativa, che permettesse di individuare un area dove ospitare nuovi uffici. Ma non siamo stati ascoltati".

Analoga la posizione di Cesare Valsecchi, sindaco di Calolzio: "C'è grande amarezza, inutile negarlo. Soprattutto non riusciamo a comprendere quali criteri siano stati utilizzati per scegliere chi salvare e chi no. Chiudendo l'ufficio di Rossino, si togli un punto di riferimento non solo per la frazione, ma per una parte significativa della Val san Martino".

Il commento più severo giunge dal vicesindaco di Galbiate, Daniele Gasperini: "Dopo lunghe trattative, non siamo nemmeno stati informati direttamente dagli enti interessati di questa prossima chiusura. E' una scelta incomprensibile, che ci lascia senza parole. Personalmente, andrà subito a chiudere il mio conto corrente su Poste italiane, Consiglio a tutti i cittadini di fare lo stesso".

I sindaci dei tre comuni nei prossimi giorni si troveranno tra loro per discutere la situazione. Non è esclusa la possibilità di fare ricorso contro questa soluzione.

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