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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Viale Filippo Turati

Lecco, arriva il "pranzo sospeso" per le persone in difficoltà

Al MojitoCafè e al Barcaiolo è possibile finanziare il pasto per chi ha difficoltà economiche

Arriva a Lecco il “pranzo sospeso”, che prende spunto dalla tradizionale pratica partenopea del “caffè sospeso”: a Napoli, infatti, è d’uso prendere un caffè al bar e pagarne due, lasciando il secondo per chi arriva successivamente e non ha i soldi per pagarselo.

Nello stesso modo il progetto Abc, Abitare bene la comunità, ha pensato di istituire dei “pranzi sospesi” nel capoluogo lariano: al MojitoCafè di viale Turati o al Barcaiolo di Pescarenico sarà possibile lasciare un pasto alle persone in difficoltà socio-economica individuate dal Servizio famiglia e territorio del Comune di Lecco, che in questo modo potranno sfamarsi anche se non hanno le risorse per pagare.

Grazie all’iniziativa sarà quindi possibile finanziare un intero piatto sospeso, una parte, oppure donare anche solo una moneta: un modo concreto per essere persone responsabili nei confronti di chi è in difficoltà, offrendo un pranzo come occasione di serenità e fiducia.Un primo piatto 6 euro, 8 euro è il prezzo per un secondo, mentre il costo di un piatto unico è di 10 euro. Ogni mese è possibile trovare, sulla lavagnetta alla cassa nei due locali, l'importo raccolto e il numero dei pranzi consumati.

Per lanciare l'iniziativa, giovedì 2 luglio è stata preparata una lunga tavolata con 80 posti sotto i tigli al MojitoCafé per una cena con 8 portate di risotto.

Il “pranzo sospeso” ha già riscosso grande successo: in pochi giorni sono già stati raccolti 320 euro da destinare a questo nuovo progetto di sostegno alimentare.

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