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Cronaca Olginate

Olginate, premio alla Trattoria Cantù e ai suoi 118 anni di storia

Il titolare Roberto e la moglie ritireranno il riconoscimento il prossimo ottobre alla sede di Regione Lombardia: «Nonno e bisnonno sarebbero stati orgogliosi»

Era l'8 agosto 1897, esattamente 118 anni fa, quando la Trattoria Cantù apriva i battenti ad Olginate. Fu Giovanbattista Cantù a costruire la struttura affacciata sull'Adda, inizialmente frequentata da milanesi e monzesi, sin da subito rinomata per la sua cucina fortemente legata alla tradizione lecchese.

A Giovanbattista subentrò poi Edoardo, uomo dal carattere forte, affiancato dalla moglie Maria, addetta alla cucina, alla friggitura e alla pulitura del pesce che poi finiva sul piatto degli avventori. Dopo le ristrettezze della guerra, a far la fortuna della trattoria, fu soprattutto  l'automobile, perchè il passaggio degli automobilisti sulla statale attigua dava linfa al locale, punto di passaggio lungo il tragitto.

Infine, dal 1982, la gestione della trattoria è nelle mani di Roberto Cantù, già premiato nel 2007 per 25 anni attività, aiutato dalla moglie Elena. Ora, la famiglia Cantù si accinge a ritirare un nuovo premio: Regione Lombardia le ha assegnato il riconoscimento di "attività storica". Roberto e la moglie lo ritireranno il prossimo ottobre, nella sede regionale.

«Abbiamo accolto con orgoglio la notizia che la nostra trattoria era stata selezionata - spiega Roberto Cantù - Un riconoscimento non solo a noi e al nostro lavoro, ma soprattutto al bisnonno Giovanbattista e al nonno Edoardo. Speriamo ora che i nostri figli vogliano portare avanti l'attività dopo di noi».

«Tutti i sette figli di nonno Emilio contribuirono al lavoro nella trattoria, fino alla maggiore età -prosegue Roberto - La seconda guerra mondiale fu un periodo difficile per l'attività sia per la scarsità del cibo,la carenza di clientela e la partenza dei figli maschi al fronte. Negli anni Sessanta ci sono stati vari ampliamenti alla struttura originaria con una cucina esterna più grande e maggiori posti a sedere nella sala. Il lavoro in trattoria veniva svolto con la partecipazione di mio padre Luigi in cucina e mia madre Chiara Crippa in sala, figura molto amata dai nostri clienti».

Negli ultimi vent' anni allo stabile sono state apportate ulteriori migliorie, con  il recupero delle cantine ora adibite a sale pranzo,che però mantiene sempre lo schema originale, con una vista impagabile sulle anse del fiume Adda e la palude, in cui nidificano varie specie di uccelli.

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