Prevenzione degli incidenti nelle scuole, un premio a Franco Morizio

Il comandante di Polizia locale, che a marzo sarà in pensione, riceve in Municipio una targa da Polisportiva Monte Marenzo e Associazione La Nasa, e una pergamena dal Bertacchi

Un altro riconoscimento per il comandante della Polizia locale Franco Morizio, che a fine marzo raggiungerà la pensione e sarà rimpiazzato da Paolo Borgotti.

Dopo il premio ricevuto qualche giorno fa da Interforze, al numero uno dei "ghisa" di Lecco sono state consegnate una targa dalla Polisportiva Monte Marenzo e dall'Associazione Matteo La Nasa, e una pergamena dall'istituto superiore "Bertacchi". Riconosciuta la grande opera di sensibilizzazione svolta da Morizio nei suoi anni a Lecco nell'ambito della prevenzione degli incidenti stradali. Non tanto a livello repressivo, quanto a livello informativo e culturale, con numerosi incontri nelle scuole.

«La sua è stata una preziosa opera di educazione», ha dichiarato Angelo Fontana presidente della Pol. Monte Marenzo, cui ha fatto eco Croce Castiglia presidente dell'associazione Matteo La Nasa. «In lui ho sempre visto - ha spiegato - umanità, dolcezza e gentilezza. Ha sempre messo davanti a tutto l'amore verso gli altri, e crede nel suo lavoro. Speriamo di averlo ancora in futuro nelle scuole, magari con maggiore disponibilità di tempo».

Proprio dell'importanza degli incontri negli istituti ha parlato il preside del Bertacchi, Raimondo Antonazzo. «Il suo modo di trasmettere le nozioni sulla sicurezza ai ragazzi è accattivante e allo stesso tempo fermo. E proprio uno di questi momenti è ritratto nella foto sulla pergamena, ci sembrava appropriato».

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Visibilmente emozionato Morizio, che ha ringraziato i presenti e sottolineato che «il merito è del comando e dell'Amministrazione, oltre che di Croce Castiglia. La migliore formazione nasce dall'esperienza, e noi nelle scuole parliamo dei danni che gli incidenti lasciano in sé e negli altri, per far capire agli studenti quali possano essere le conseguenze». Perché, cone ha ricordato Castiglia, madre di un ragazzo scomparso sette anni fa, «quando si parla di incidenti, noi siamo gli altri».

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