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A maggio si registra un aumento anche dei carburanti

A maggio si registra un aumento anche dei carburanti

Prezzi al consumo a Lecco per il mese di maggio: aumentano le spese condominiali e i carburanti

Ancora negativa l'inflazione (-0,2%), diminuiscono le assicurazioni sui mezzi di trasporto e sui pacchetti vacanze

Nel mese di maggio 2014 l’inflazione a Lecco conferma il valore di aprile e resta negativa (-0,2%), e non si segna nessuna variazione rispetto ad aprile 2014.

Il confronto a livello regionale evidenzia che solo la città di Lecco registra inflazione negativa: Bergamo e Varese hanno, infatti, una variazione annua nulla; Como e Milano registrano una variazione positiva di due decimi di punto, a  Brescia inflazione pari a mezzo punto e per finire il valore più alto è di Cremona (+ 0,7%). Tutte le variazioni registrate sono comunque inferiori a quelle del mese scorso (ad eccezione di Varese che è aumentata). 

Lecco registra il tasso d'inflazione annuale più basso (-0,2%, appunto)  seguita da Novara, Verona e Grosseto (-0,1%): la metà delle città riportano inflazione pari o superiore al mezzo punto percentuale, Modena e Bolzano addirittura dell’1% e dell’1,1% rispettivamente. 

Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente:

I PEGGIORI TRE: pentola con coperchio + 16,5%, grappa + 9,7% e aranciata + 7,4%
I PEGGIORI TRE (ortofrutta + ittici): finocchi + 19,2%, patate + 16,8% e pere + 13,7% 
I MIGLIORI TRE: formaggio grattugiato in conf. - 6,9%, giacca uomo - 4,9%, trapunta imbottita - 4,4%
I MIGLIORI TRE (ortofrutta + ittici): fragole - 15,3%, asparagi - 13,4%, pmodori -12,4%
CARBURANTI: Gasolio per auto nulla, benzina verde + 0,7% e Gas GPL - 0,6%

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale, rispetto quindi allo scorso mese, e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa, rispetto cioè allo stesso periodo dell'anno precedente):
alimentari e bevande analcoliche(+ 0,1%; - 0,6%). Dopo tre mesi di flessione per i prezzi dei beni appartenenti alla divisione, si registra un primo segnale di inversione di rotta che però non è sufficiente a portare la variazione annuale ad un valore positivo. 

La classe “pane e cereali” segna una variazione di +0,1%, e l’indice è ormai prossimo a quello base. 
Contrazione dell’indice della classe “carni” (-0,2%), la stessa, sommata a quelle registrate nei mesi scorsi porta l’indice a 97, pertanto 3 punti in meno rispetto a quello di dicembre 2013.  

La classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” registra una variazione in diminuzione di quasi un punto. La diminuzione del gelato multi pack riduce il forte aumento registrato il mese scorso. 
Forte diminuzione della classe “caffè, tè e cacao” (-2,9%), da imputare principalmente alla contrazione del caffè tostato (quasi 5 punti percentuali; quarto mese di sconto). Prima variazione dell’anno di segno più della “Frutta” (+1,4%). 

Consistente la variazione positiva delle pere, altrettanto consistente quella in calo delle fragole. I “Vegetali” registrano una certa stabilità: all’interno della classe, a livello numerico, i prodotti che aumentano pareggiano quelli che diminuiscono. Forte aumento di prezzo per le patate da imputare principalmente alla varietà “patate novelle”. L’indice della classe “prodotti ittici” registra un aumento di quasi 2 punti da imputare principalmente alla variazione del pesce fresco di mare di pescata e ai molluschi freschi. 

L’indice di prezzo della classe “Acque minerali, bevande analcoliche” registra ancora un aumento (+0,8%) e l’indice si attesta a 103. 
Diminuzione dell’acqua minerale in bottiglia che cumulata ai cali dei mesi precedenti porta l’indice a 97; se il calo del 2014 si somma a quello del 2013 risulta pari al 6%. 

Bevande alcoliche e tabacchi (+ 0,3%; - 0,1%). Variazione congiunturale da imputare agli alcolici (grappa e amaro) e con minore intensità all’aumento delle birre,i “tabacchi” non registrano variazioni. 

Abbigliamento e calzature (+ 0,4%; + 0,1%). Ancora segno più per i prodotti della divisione. Nell’abbigliamento donna sono molteplici i prodotti che registrano variazioni (aumento per giacca, abito e slip, diminuzione per maglia sottogiacca, camicia, t-shirt, reggiseno e pigiama). Più stabili i prodotti dell’abbigliamento uomo e bambino. Nelle calzature si evidenzia l’aumento dei sandali donna che aggiunto a quello già registrato nel mese scorso porta l’indice di prodotto a quota 111. 

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 0,2%; - 3%). Aumento delle spese condominiali e della rubinetteria (entrambe +1,4%). aumento di quasi un punto percentuale della tariffa dell’elettricista. Diminuzione della manutenzione caldaia. 
Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (+ 0,2%; +0,9%). Stabili il 50% dei prodotti rilevati; tra quelli che subiscono variazione, il 70% registra un prezzo maggiore rispetto a quello del mese di aprile. 
Nella classe “mobili e arredi” si registrano minime variazioni di segno più per mobile e specchio da bagno; sedia per cucina e lettino per bambino. La classe “articoli tessili per la casa” registra un aumento di quasi mezzo punto percentuale . 

Negli “apparecchi domestici elettrici e non”, si evidenzia l’aumento del frigo freezer e del climatizzatore; diminuzione abbastanza significativa per apparecchio domestico per la cottura cibi (- 2,5%). 
Nella classe “piccoli elettrodomestici” che registra un aumento di mezzo punto si registra la variazione con segno più per ferro da stiro e macchina da caffè in cialde/capsule. 

Forte aumento dell’indice della classe “cristalleria, stoviglie e utensili domestici” (+3,1%); in evidenza la variazione di prezzo della pentola con coperchio (+16,5%) e la diminuzione della padella (-3,4%). 

Servizi sanitari e spese per la salute (nulla;+ 2,4%). La classe “altri prodotti medicali” registra una contrazione di mezzo punto percentuale e all’interno della stessa si segnala la diminuzione del disinfettante, contrapposta all’aumento del termometro e della siringa di plastica. 
Trasporti (- 1%; + 1,4%). Diminuzione congiunturale della divisione che rallenta la crescita su base annua riportando l’indice a 114, valore che risulta comunque essere di quasi un punto percentuale e mezzo più alto rispetto all’indice di maggio 2013. 

Leggero aumento per i “carburanti e lubrificanti”: non si registrano variazioni per il gasolio e per l’olio motore, variazione in aumento per la benzina verde (+0,7%), mentre continua, anche se in percentuale inferiore, il calo del gas GPL (-0,6%) il cui indice si attesta a 90. 
Il prezzo del trasporto aereo passeggeri sia nazionale, che europeo e intercontinentale recupera l’aumento dello scorso mese dovuto al periodo di festività, e registra cali rispettivamente del -8,1%, - 16,2%. -20,3%. 

Diminuzione anche per il trasporto marittimo (-3,1%). Aumento di 5 punti percentuali per il noleggio dei mezzi di trasporto, legato alla stagionalità. 

I “servizi di riparazione e manutenzione mezzi privati” segnano una variazione di segno più di quasi un punto percentuale: aumentano i servizi del carrozziere e le riparazioni auto.
Comunicazioni (-0,6%; -9,8%). Il mese di maggio è caratterizzato da una variazione mensile di segno meno, dopo il valore in controtendenza registrato lo scorso mese. All’interno della divisione si evidenzia la variazione in aumento per i telefoni cellulari (+3,3%), diminuzione invece, per i servizi di telefonia 

Ricreazione, spettacoli, cultura (-0,3;+0,9%). Ancora una variazione di segno meno per l’indice della divisione, lo stesso con quest’ultima contrazione brucia i leggeri aumenti registrati a inizio anno. Gli “apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini” registrano un aumento di 3 decimi di punto, ma l’indice della classe rimane abbondantemente sotto quello base; gli “apparecchi fotografici e strumenti ottici” calano ancora leggermente e calano pure gli “apparecchi per il trattamento dell’informazione” a causa principalmente della contrazione del prezzo del computer desktop (-5 punti) e della stampante (-2,4%), quest’ultima recupera parzialmente l’aumento registrato durante i primi mesi dell’anno. 

I “pacchetti vacanza” segnano una riduzione di oltre 3 punti da legare soprattutto al calo di quelli internazionali.

Istruzione (nulla; nulla). Nessuna variazione da segnalare.

Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,1%; +1,2%). Variazione di segno più di quasi quattro punti per i “servizi di alloggio” (camera albergo, agriturismo e campeggio), aumenta il prezzo del gelato artigianale (+3,4%). 

Le assicurazioni sui mezzi di trasporto segnano una riduzione di prezzo (la rilevazione prevede la registrazione del prezzo per più profili, gli stessi sono stabili ad eccezione di quello legato alla permanenza in classe prima combinata alla non incidentalità superiore ai cinque anni che prevede tariffe sempre più vantaggiose). 

Da segnalare l’aumento dei servizi cimiteriali di oltre 2 punti percentuali, lo stesso è da imputare esclusivamente alle tariffe comunali (+5%) mentre il costo del servizio delle agenzie non subisce alcuna variazione.

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