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I prezzi al consumo di marzo 2014. bene carciofi e zucchine, male clementine e funghi freschi

I prezzi al consumo di marzo 2014. bene carciofi e zucchine, male clementine e funghi freschi

I prezzi al consumo, marzo 2014: rimane bassa l'inflazione in città

In forte diminuzione le "carni" e in aumento i servizi relativi ai mezzi di trasporto

Nel mese di marzo 2014 si assiste a una decisa contrazione dell’inflazione che si porta in territorio negativo (-0,3%) con una diminuzione di ben 4 decimi di punto rispetto al valore di febbraio (0,1). Da quando il Comune di Lecco rileva i prezzi al consumo (anno 2005), solo nel secondo semestre del 2009 sono stati registrati valori negativi dell’inflazione come quelli registrati in questo ultimo periodo.

Variazione negativa anche per il dato congiunturale L’indice dei prezzi di Lecco torna a 106,10 e il differenziale con quello medio nazionale (107,4) torna ad amplificarsi (+ 1,3) dopo la lieve contrazione evidenziata nel mese di febbraio. L’inflazione nazionale si attesta a quasi mezzo punto percentuale e la variazione mensile è dello 0,1%. Lecco è l’unica città lombarda che presenta inflazione negativa, anche se tutte le altre città lombarde (quelle che fanno anticipazione) presentano valori molto bassi e concentrati intorno ad una variazione dello 0,1%.

Leggermente diversa la situazione sul fronte congiunturale, dove gran parte delle città evidenziato una stabilità dei prezzi rispetto al mese di febbraio ad eccezione di Como (-0,2%); Varese, che registra lo stesso valore di Lecco; e Brescia che registra Nella classifica nazionale Lecco si colloca al 2° posto, pari merito con Novara e Aosta, precedute da Torino (-0,4%). Occupa l’ultimo posto della graduatoria la città di Rimini con una variazione dell’1,1%. Nel confronto con le variazioni congiunturali Lecco occupa la 5° posizione, insieme con altre 7 città (della Lombardia solo Varese). In cima alla classifica c’è Verona (-0,3%), seguita da Novara, Como e Bari (-0,2%). I valori più alti sono registrati da Firenze (+0,5%) e Bologna (+0,8%).

Di seguito viene riportato un breve commento sulle variazioni degli indici dei prezzi al consumo, registrate nel territorio locale, con riferimento al mese di marzo 2014. 
Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo
Noleggio mezzi trasporto + 15,4%
Pigiama bambino + 13,3%
Felpa bambino + 10,9%

I PEGGIORI TRE (ortofrutta + ittici)
Pomodori da sugo + 29,4%
Clementine + 16,9%
Funghi freschi coltivati + 9,7% 
Maglia sottogiacca - 16,5%
Articoli sportivi per sport all’aperto - 11,5%
Coniglio fresco - 10,9%

I MIGLIORI TRE (ortofrutta + ittici)
Carciofi - 19,6%
Zucchine - 16,7%
Mandarini - 13,3%

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):
- Alimentari e bevande analcoliche (-0,7%;+1,2%). Si conferma la tendenza alla diminuzione registrata già nel mese scorso. La variazione negativa rispetto al mese di febbraio è da imputare ai prodotti alimentari (-0,8%) in quanto le bevande analcoliche sono aumentate (+1%). Il dato annuale è di gran lunga superiore a quello medio nazionale (+0,6%). Leggera contrazione per l’indice della classe “pane e cereali” che si attesta al livello base. Aumentano i cereali biologici e la pasta (sia quella di semola di grano duro che recupera la diminuzione registrata nei mesi precedenti che quella all’uovo), diminuisce la farina di frumento, i biscotti (frollini e prima infanzia), i cracker e la pasta base (per pizza, rustici e dolci).

Fortissima diminuzione dei prodotti della classe “carni”, dovuta principalmente alle iniziative di riduzione prezzo in atto in alcuni esercizi commerciali, prolungate per diverso tempo e riferite esclusivamente alla carne (alcuni prodotti diminuiscono di oltre 10 punti percentuali). Resta inalterata la sottoclasse dei salumi/affettati (solo salame affettato in confezione registra una forte diminuzione). Variazione nulla per i prodotti della classe “latte, formaggi e uova” anche se due terzi dei prodotti registrano variazioni di prezzo. Aumento di mezzo punto per “oli e grassi”. Primo aumento dell’anno per olio d’oliva. La classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” registra una variazione in leggera diminuzione (-0,1%). Diminuisce ancora lo zucchero (-1,5%); da inizio anno la variazione è di quasi 5 punti.

Contrazione per “caffè, te e cacao” (-0,3%). Confermata anche per il mese di marzo la contrazione della “Frutta” (- 0,5%), e quella meno consistente per “Vegetali” (-0,4%). I prodotti della classe “Prodotti ittici” fanno registrare una riduzione di 3 decimi di punto. Variazione in aumento di 1 punto e mezzo per “Acque minerali, bevande analcoliche”. Diminuisce l’acqua 
minerale; aumentano bibite (sia quella al gusto cola che l’aranciata), il tè in bottiglia e il succo di frutta.

- Bevande alcoliche e tabacchi (-0,4%; +0,5%). Variazione congiunturale di segno meno. Gli alcolici registrano una contrazione di 2 decimi di punto e i tabacchi una contrazione di mezzo punto da imputare principalmente alla diminuzione di pezzo di alcune marche di sigarette.

- Abbigliamento e calzature (+0,5%; -1,1%). Ancora una variazione di segno più per i prodotti della divisione. Sono stati rilevati molti prodotti delle nuove collezioni. L’abbigliamento in generale aumenta di 0,7 punti e tale variazione è da imputare in uguale misura ai capi da uomo, donna e bambino. Le calzature registrano una variazione più contenuta (+0,2%). 
- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,6%; -2,5%). Ancora una contrazione per la 
divisione. Stabili gli affitti (sia di abitazioni di privati che di abitazioni di enti pubblici), stabili pure i servizi per le riparazioni e nonché i prodotti necessari per le stesse. Riduzione di oltre 2 punti per le spese condominiali. Diminuzione per il gas di rete per uso domestico, gas in bombole e gas da riscaldamento. Aumento del combustibile solido. 
- Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (+0,1%; +0,4%) leggera variazione di segno più per i prodotti della divisione. Aumentano i “mobili e arredi”; la “ cristalleria, stoviglie e utensili domestici”; gli “utensili e attrezzature per la casa e il giardino” e i “beni e servizi per la manutenzione ordinaria della casa” (tutti registrano una variazione di un decimo di punto), di contro diminuiscono gli “elettrodomestici e apparecchi per la casa” (-0,1%) e gli “articoli tessili per la casa” 
- Servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%;+0,6%). Incremento della divisione da imputare all’aumento di prezzo di servizi medici e paramedici e di alcuni prodotti medicali.
- Trasporti (+0,1%;-0,2%). Leggera contrazione di prezzo per l’acquisto di mezzi di trasporto 
privati e contrazione più marcata (-1,9%) per l’acquisto dei pezzi di ricambio e accessori per i 
mezzi di trasporto privati. Contrazione di quasi un punto percentuale per i carburanti gasolio per auto (-0,3%); benzina verde (-0,1%) e gas GPL (-4,4%). Correzione di prezzo anche per i servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto (-0,1) per la precisione aumento per quelli relativi alle automobili e diminuzione della riparazione moto.

Aumento di quasi mezzo punto per gli altri servizi relativi ai mezzi di trasporto (variazione abbastanza consistente per il noleggio (lo stesso era diminuito nei mesi scorsi a causa dello scarso utilizzo da imputare alla stagione). Aumentano i trasporti aerei passeggeri (segno più per quello nazionale ed europeo, segno meno per quello intercontinentale). Aumento anche per il 
- Comunicazioni (-1,1%; -8,1%). Continua il calo della divisione a livello congiunturale e già  da parecchi mesi è consistente anche la variazione a livello annuale (oltre 8 punti  percentuali). Diminuzione per “apparecchi telefoni e telefax” (-3,4%).
- Ricreazione, spettacoli, cultura (-0,1;+1,1%). Divisione interessata da molteplici variazioni di prezzo di entrambi i segni. Gli “apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici” fanno registrare una variazione positiva di sette decimi di punto; per i “giornali, libri e articoli di cartoleria” l’aumento è dello 0,2%. Diminuzione invece dello 0,5% di “altri articoli e attrezzature per attività ricreative, giardinaggio e animali” e di quasi un punto percentuale per i “pacchetti vacanza”. 
- Istruzione : nessuna variazione da segnalare. 
- Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,2%; +0,4%). Aumento di 2 decimi di punto dei servizi 
ricettivi e di ristorazione rispetto al mese di febbraio. La variazione è da imputare ai servizi di 
alloggio (e precisamente alla variazione in aumento della camera di albergo). 
- Altri beni e servizi (nulla;-1,6%). Diminuzione di prezzo per i “beni e servizi per la cura della 
persona” (-0,3%) e aumento di mezzo punto per le “assicurazioni” (sia moto che auto).

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