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"Metastasi", slitta la deposizione di Brivio, in aula le testimonianze sulla vicenda Paré

Il Sindaco non è stato interrogato in aula per via dell'alto numero dei testimoni chiamati a deporre in giornata

Non ha testimoniato il Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, durante l'udienza del processo "Metastasi" che si è svolta ieri 27 aprile, giorno in cui era programmata la sua deposizione, insieme a quella di altri 10 teste. L'allungarsi dei tempi delle diverse deposizioni, infatti, ha fatto slittare la testimonianza del primo cittadino lecchese alla prossima udienza.

Al centro delle deposizioni di ieri la vicenda della Lido di Paré Srl, società di Antonello Redaelli e Saverio Lilliu (ritenuti dagli inquirenti i prestanome di Mario Trovato) che nel 2011 ha vinto l'assegnazione del "pratone"  di Valmadrera, meta della movida estiva lecchese dal 2008 grazie all'apertura del "Pareo".

La ricostruzione dei testimoni ha ripercorso le ultime vicende legate allo spiazzo che dà sul lago, partendo dai due incendi dolosi che si verificarono al Pareo tra il 2008 e il 2009, fino al nuovo bando promosso nel 2011 dal Comune di Valmadrera, orientato (come ha testimoniato l'ex assessore al turismo del paese, Emilio Zangari) più a un target familiare e sportivo che non ai giovani, e vinto proprio dalla Lido di Paré Srl, la cui offerta si era affiancata a quella della Pareo Snc, decisa a rinnovare la concessione con il Comune.

Anche la figura dell'ex Consigliere comunale Ernesto Palermo, già condannato con rito abbreviato per associazione a delinquere, è emersa nella ricostruzione della vicenda Paré: il Consigliere comunale e presidente della V commissione urbanistica, Alberto Invernizzi, infatti, chiamato a testimoniare, ha ricostruito come Palermo gli si fosse rivolto per il disegno del progetto con cui partecipare al bando per il "pratone" e come in diverse occasioni gli abbia presentato delle richieste, mostrandosi anche insistente.

Invernizzi ha anche risposto riguardo le presunte frequentazioni di Palermo con la famiglia Trovato: stando a quanto testimoniato dal Consigliere, il docente galbiatese aveva affermato in un'occasione di cooscerli da sempre perché originari della Calabria come lui, ma di non avere rapporti con loro.

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