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Lo striscione affisso da Casapound

Lo striscione affisso da Casapound

Tendopoli al posto della caserma dei pompieri, la denuncia di Casapound

Il movimento protesta contro il campo di accoglienza del Bione

Un altro striscione di protesta firmato Casapound è comparso a Lecco nella notte: stavolta il movimento di estrema destra  punta i riflettori sul campo di accoglienza allestito al Bione, che sorge sull'area destinata ai Vigili del fuoco per la costruzione della nuova caserma e destinata, finora, agli spettacoli viaggianti.

"Bione agli immigrati, pompieri abbandonati": questo lo slogan sullo striscione affisso nella notte fra ieri 14 e oggi 15 ottobre in via Amendola e che segue  la richiesta di chiarimenti presentata dal gruppo politico al Comune e alla Prefettura.

«Il sindaco - spiega Casapound in una nota - dice di non avere alcun potere in merito, quindi, raccogliendo le perplessità dei cittadini, per avere qualche chiarimento ci siamo rivolti alla signora Prefetto. In particolare, vorremmo sapere per quanto tempo intende occupare l'area, che dovrebbe rimanere libera perché adibita ad accogliere 'fiere itineranti', come spiegato dall’amministrazione comunale quando ai Vigili del Fuoco è stata negata la possibilità di utilizzarla per la costruzione di una nuova caserma, visto che quella attuale versa in pessime condizioni».

«Risulta quantomeno paradossale che il sindaco da un lato rivendichi l’autorità sull’area in questione quando si tratta di negare i permessi ai Vigili del Fuoco - afferma il movimento - e dall’altro la neghi, affidandola alla prefettura, quando gli vengono chiesti chiarimenti sulla tendopoli degli immigrati. Il sospetto è che questo campo non sarà affatto provvisorio, visto non solo che l’emergenza immigrazione assume di giorno in giorno la portata di una vera e propria invasione, ma anche data l’installazione di moduli abitativi in container al posto delle tende». 

«Lascia fortemente perplessi, inoltre, la decisione di impiegare strutture della Protezione Civile/Ministero dell’Interno, tanto più in considerazione del fatto che ci avviamo verso la stagione invernale che può causare delle criticità di tipo idrogeologico anche serie sul territorio della Provincia. Per questo - si conclude la nota - chiediamo che la Prefettura, che in quasi 30 giorni non ci ha ancora risposto, ci fornisca anche i dati precisi sulle giacenze non occupate per la tendopoli».

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