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Profughi, anche Fratelli d'Italia al presidio contro il Comune

Martedì 7 luglio la protesta per la decisione di ospitare migranti in una scuola cittadina

Ci sarà anche Fratelli d’Italia - An al presidio organizzato per domani 7 luglio davanti a Palazzo Bovara, dove la coalizione di centrodestra guidata dalla Lega nord protesterà contro la decisione del Comune di ospitare i richiedenti asilo nella palestra della scuola Ponchielli di Maggianico

Fra le ragioni del presidio, non soltanto il mero arrivo dei migranti, ma anche e soprattutto «il modus operandi alla base dell’accoglienza che è stata organizzata - si legge in una notadiramata dal partito - ossia non coinvolgere minimamente i cittadini nella scelta senza neppure avvisare i residenti del quartiere di ciò che sarebbe successo, lasciare una cinquantina di persone stipate in una palestra con 40 gradi senza nulla da fare tutto il giorno, non prevedere dei tempi certi di permanenza e delle garanzie per gli alunni della scuola e per le loro famiglie».

«Tutto questo fa trapelare un’idea di integrazione lontana da qualsiasi logica dettata dal buon senso che, mascherandosi da spirito umanitario e solidale, in realtà si rivela essere solo un fenomeno di buonismo - dicono da FdI - se poi fosse confermata la voce per la quale questi “ospiti” sono stati visti scorrazzare liberamente per il quartiere, bevendo alcolici e pagandoli con banconote da cinquanta euro, tutto sarebbe ancora più incomprensibile».

«Se almeno ci fosse sul posto un presidio stabile di forze dell’ordine i cittadini si sentirebbero più sicuri - si legge ancora nella nota del partito - Purtroppo, ci si dimentica spesso delle situazioni di grave disagio economico e sociale che rendono drammatica la quotidianità di tante, troppe famiglie lecchesi e italiane. Noi continueremo a manifestare con decisione la nostra posizione: prima vengano aiutati i lecchesi e gli italiani (ovviamente a prescindere dal colore della loro pelle), e poi tutti gli altri a seconda delle nostre concrete e reali possibilità. Riteniamo irresponsabile e “razzista” l’atteggiamento di coloro i quali pensano prima ad alimentare il business dell’immigrazione clandestina, sfruttando e illudendo questi poveri disgraziati che in Italia e a Lecco ci sia una sorta di paradiso terrestre, e poi alla difesa della propria comunità e della propria gente».

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