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Il campo allestito al Bione

Il campo allestito al Bione

Migranti, in cantiere un progetto per estendere l'accoglienza su più comuni

Sul tavolo della Commissione politiche sociali di Palazzo Bovara i problemi dell'integrazione degli ospiti, e i disagi inevitabili che il freddo porterà al campo del Bione

Un progetto di accoglienza ampio ed esteso sul territorio provinciale, che coinvolga più comuni e permetta, da un lato, di smantellare la tendopoli del Bione, e dall'altro di assicurare un percorso di integrazione a persone che trascorreranno sicuramente almeno un anno nel Lecchese.

È questo il tema sviscerato nella serata di ieri 23 settembre durante la riunione della Commissione per le politiche sociali, in vista del Consiglio comunale convocato per lunedì 28. 

Un dibattito che è partito dai numeri e dai problemi da risolvere in tempi rapidi: dei 740 migranti ospiti in tutta la provincia, cifra pari al 5% dei migranti presenti in Lombardia e destinata a crescere, sono 234 quelli accolti nel capoluogo, divisi a metà fra il Ferrhotel di via Ferriera e il campo del Bione, dove il maltempo di ieri ha causato non pochi disagi tra pioggia, raffiche di vento e calo delle temperature.

Un primo problema è, dunque, trovare una sistemazione adeguata all'inverno per gli abitanti della tendopoli: si tratta di una priotià, come ha spiegato l'Assessore alle politiche sociali Riccardo Mariani, che verrà attuata non appena saranno trovate sistemazioni alternative per accoglierli. Nella giornata di oggi è comunque previsto l'arrivo di alcune casette prefabbricate, che dovrebbero andare a sostituire le tende.

La seconda questione sul tavolo riguarda l'integrazione degli ospiti, dato che, e questo si sa con certezza, resteranno nelle strutture di accoglienza almeno per 13 mesi, ovvero il tempo necessario per il colloquio che stabilirà se potranno rimanere in Italia o dovranno essere rimpatriati. 

E il modo in cui i migranti trascorrono le loro giornate è visto come un nodo fondamentale sia dalla maggioranza, sia dall'opposizione, che chiede interventi inseriti in progetti di più ampio respiro, come il coinvolgimento in lavori socialmente utili o lo sport, se sarà possibile trovare un accordo con le società sportive cittadine.

A livello territoriale si tratta comunque di un progetto a cui i comuni e la Prefettura stanno già mettendo mano, ha spiegato ancora l'Assessore Mariani, e che coinvolgerà i tre ambiti distrettuali di Lecco, Merate e Bellano. Entro il mese di ottobre si dovrebbe poter convocare un'assemblea dei Sindaci per fare il punto della situazione e sottoscrivere un documento sulle modalità accoglienza condivise. Nel frattempo, ieri la Prefettura ha incontrato i rappresentanti delle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza, con lo scopo di coordinare le diverse iniziative.

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