Manifestazione anti-profughi, Facchini (QLL): "Nogara stuzzica e aizza per raggranellare voti"

L'attivista di Qui Lecco Libera risponde al Segretario leghista: "Trenta persone in una palestra sono una minaccia?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Il segretario provinciale della Lega Nord farebbe bene a leggersi l'ultimo libro di Enrico Deaglio, "Storia vera e terribile tra Sicilia e America" (Sellerio). 

L'inchiesta del giornalista ricostruisce il clima dei linciaggi e delle persecuzioni razziste di fine Ottocento ai danni degli emigranti siciliani nei già schiavisti Stati del Sud degli USA. Le parole d'ordine e i pregiudizi di allora sono identici a quelli che Nogara ha impiegato in queste ore nel suo indecente appello alla manifestazione "anti profughi" di martedì.

L’iniziativa è concepita da chi equivoca cifre ridicole (30 persone stipate in una palestra sono una minaccia?), stuzzica e aizza con il solo scopo di raggranellare due voti e qualche nomina lottizzata nei consigli di amministrazione (comodo così, vero Nogara?).

L’idea poi che i fedeli islamici del rione di Chiuso debbano “pregare nella nostra lingua” o essere identificati (da chi, come e perché?), oltreché fascista e contro la Costituzione, è un ragionamento che rimanda ancora negli Stati Uniti, a Charleston, dove un “bianco” razzista con la bandiera confederata sulla giubba ha fatto strage in una chiesa di “neri” qualche settimana fa.

Riunioni del Cda di Ferrovienord Spa permettendo, Nogara dovrebbe poi recuperare i “numeri” dell’accoglienza nel mondo. Dati Onu: l'86% dei rifugiati trova asilo in Paesi di quello che Nogara e soci bollerebbero come “terzo mondo”. L’Europa se ne carica per meno del 10%. Il Libano ne conta tra 1,5 e 2 milioni, la Turchia 800mila, la Giordania 600mila.

Il centrosinistra locale pare succube della retorica razzista della Lega (il sindaco nel 2010 dichiarò infatti che “chi è clandestino deve lasciare il Paese”), ma voglio convincermi che questa città abbia ancora un’anima laica, costituzionale e umana.

Duccio Facchini - Qui Lecco Libera

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