Cronaca

"I Promessi sposi siamo noi": l'innovativo spettacolo per le scuole romane passa da Lecco

Fra teatro e tecnologia, il romanzo lecchese per eccellenza prende nuova vita per gli studenti della capitale

Luciano Roman sul palco con alcuni studenti (foto ipromessisposisiamonoi.com)

Si chiama "I Promessi sposi siamo noi" l'innovativo progetto culturale che ha preso il via la scorsa settimana nelle scuole medie romane, e che mette insieme teatro e tecnologia.

Al centro del progetto il romanzo di Alessandro Manzoni: ai suoi 38 capitoli corrispondono altrettanti incontri di lettura teatrale con l'attore Luciano Roman (in programma tre mattine a settimana fino a maggio) aperte alle classi e in diretta streaming con tutte le scuole medie della capitale. 

Ogni lettura è aperta da una videosintesi del professor Pino Langella, docente di Letteratura Italiana all'Università Cattolica di Milano, collegato in videoconferenza via Skype, e durante gli incontri i giovani studenti possono salire sul palco per interagire con gli attori per introdurre il capito o avanzare critiche e commenti, oppure contribuire con libere riflessioni. Non solo: è possibile anche inviare video, foto e produzioni creative a tema Promessi sposi, che saranno trasmesse poi durante lo spettacolo, o partecipare a in quiz via Whatsapp direttamente dalla platea. Ai contributi video, poi, è collegato un concorso a premi targato Smemoranda e Roma film academy.

Il percorso è realizzato in collaborazione anche con l'Assessorato alla cultura lecchese e con il Sistema museale urbano: «L'iniziativa "I Promessi Sposi siamo noi" è molto interessante - afferma Mauro Rossetto del Simul - sia per le finalità didattiche e di valorizzazione del capolavoro manzoniano, sia per le modalità innovative con cui le attività sono svolte. A queste sono collegati anche una serie di premi, tra cui un viaggio d'istruzione a Lecco che comprenderà una visita a Villa Manzoni e ai luoghi manzoniani e alcuni laboratori organizzati dal Comune di Lecco».

L'assessore alla Cultura Simona Piazza aggiunge: «Tutte queste iniziative sono molto coerenti con quanto il Comune di Lecco, attraverso il Sistema Museale Urbano Lecchese e gli altri servizi culturali, sta realizzando con lo scopo di valorizzare e attualizzare il pensiero di Alessandro Manzoni, i Promessi sposi e gli altri suoi capolavori, nonché i luoghi manzoniani nel territorio, alla ricerca di modalità coinvolgenti di riproposizione di questo patrimonio, con lo scopo di coinvolgere il pubblico, in particolare i giovani, e di accrescere le ricadute turistiche. Per questo motivo l'Assessorato alla Cultura ha ritenuto importante e opportuno collaborare a questa proposta che idealmente collega Lecco con la capitale, concedendo alla nostra città un palcoscenico d'eccezione come quello romano».

Tutte le informazioni sullo spettacolo si possono trovare sul sito de "I Promessi sposi siamo noi".

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