Protesta in piazza contro le "zone rosse": «Vergognoso atto discriminatorio, il Comune ritiri quel regolamento»

Circa 200 persone in presidio davanti al municipio di Calolzio per dire no alla scelta della Giunta Ghezzi di vietare centri di accoglienza migranti vicino alle scuole

«Ciò che è avvenuto a Calolzio è gravissimo. Non si toccano i principi fondamentali. Questo regolamento va ritirato al più presto. Vietare centri per l'accoglienza dei migranti vicino alle scuole è solo propaganda contro la quale oggi noi siamo qui a dire no in modo deciso. Quella calolziese è tra l'altro una realtà dove l'integrazione, grazie anche al mondo dell'associazionismo e delle parrocchie, ha sempre funzionato bene».

Il discusso regolamento del Comune di Calolzio: un no preventivo a centri di accoglienza migranti vicino a scuole e stazione

Gianmario Fragomeli, deputato lecchese del Pd, è stato tra i primi a intervenire durante la manifestazione di protesta silenziosa organizzata questa mattina, sabato, in piazza Vittorio Veneto a Calolziocorte. Un'iniziativa lanciata dal gruppo di opposizione "Cittadini Uniti per Calolzio" per chiedere alla giunta di centrodestra guidata dal sindaco leghista Marco Ghezzi di ritirare il discusso regolamento sulle "zone rosse e blu". Una manifestazione senza simbolo di partito alla quale hanno preso parte circa 200 persone, dove sono intervenuti diversi esponenti del Pd, del centrosinistra, oltre ad alcuni studenti ed esponenti delle associazioni locali. Non solo calolziesi, ma anche molti lecchesi.

Fragomeli presenta un'interrogazione: il caso delle "zone rosse e blu" approda in Parlamento

Proprio Fragomeli, insieme al collega senatore Eugenio Comincini, porterà il caso all'attenzione del Parlamento con un'interrogazione, e del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Il regolamento calolziese è una cosa vergognosa che va combattuta - ha attaccato il senatore PD - Sarebbe opportuno incaricare anche un avvocato amministrativo di impugnare questo atto discriminatorio».

"Zone rosse e blu", la città invasa dai mass media nazionali

Presenti in piazza anche i consiglieri calolziesi del centrosinistra, che insieme ai colleghi di "Cambia Calolzio" Diego Colosimo e Nicola Vanoli, si sono opposti con forza in Consiglio al provvedimento.

Si tratta dell'ex sindaco Cesare Valsecchi, di Sonia Mazzoleni e di Paolo Cola: quest'ultimo ha anche lasciato l'aula dopo aver già criticato in passato con forza le politiche della Lega verso gli immigrati. Celebre lo scontro con l'esponente provinciale del Carroccio Flavio Nogara sempre durante un'assise infuocata sul tema. «Questo regolamento è sbagliato perchè getta le basi per un'escalation di discriminazione delle persone straniere e di contrasto ai diritti fondamentali - ha commentato Cesare Valsecchi - Siamo soddisfatti della partecipazione registrata, tanti cittadini si sono uniti alla nostra protesta silenziosa. Nei prossimi giorni presenteremo una richiesta formale di revoca del provvedimento da discutere nel prossimo Consiglio comunale».

(Sotto alcune foto della manifestazione di questa mattina, sabato).

Presidio di protesta in piazza Veneto, domenica assemblea pubblica dell'associazione L'Altra Via e del circolo Arci

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