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Provincia di Lecco senza soldi: parte un esposto cautelativo

«Una situazione finanziaria gravissima e, per certi versi, paradossale anche sul piano istituzionale»

Un esposto cautelativo indirizzato alla Procura della Repubblica di Lecco, al Prefetto di Lecco e alla sezione regionale della Corte dei Conti affinché vengano valutate "eventuali condotte illecite omissive e commissive" quello presentato da Flavio Polano, presidente della Provincia di Lecco.

«Si tratta della prima di una serie di iniziative concrete per tenere alta l'attenzione sulle nostre richieste a sostegno dei servizi che eroghiamo e che riguardano la sicurezza dei cittadini - spiega il presidente Polano - A livello di Unione delle Province Italiane abbiamo deciso di depositare gli esposti cautelativi alle Procure della Repubblica, alle Prefetture e alle sezioni regionali della Corte dei Conti, un primo atto che vuole essere di denuncia di una situazione ormai insostenibile e che serve a mettere pienamente a conoscenza la comunità e le amministrazioni dello Stato della situazione di estremo rischio in cui versano le comunità. Nessuno potrà dire "Io non spaevo". Non si tratta in alcuni modo dello sciopero delle Provincie: questa è la mobilitazione delle Province per salvaguardare i diritti e la sicurezza stessa delle nostre comunità».

«Le Province si trovano infatti ad affrontare una situazione finanziaria gravissima e, per certi versi, paradossale anche sul piano istituzionale. Pur profondamente riformate dalla legge Delrio, soprattutto per quanto riguarda il rinnovato modello di governo, le Province sono state confermate dal legislatore e dai cittadini con il referendum del 4 dicembre 2016 nel ruolo di enti territoriali, con l'attribuzione di funzioni fondamentali che hanno un impatto decisivo sulla vita dei cittadini».

«A fronte di tali funzioni, però, oggi le Province si trovano a dover dichiarare la loro impotenza, non certo per cattiva volontà o imperizia tecnico-amministrativa, ma solo e soltanto per la carenza delle risorse finanziarie. In ragione di ciò che sono chiamate a riservare allo Stato le Province si trovano in una grave situazione di squilibrio finanziario: nello specifico per la Provincia di Lecco la situazione di squilibrio per il 2017 - rende noto Polano - è di -10.244.670,29. Questo squilibrio tiene conto di spese di manutenzione ordinaria di strade provinciali ed edilizia scolastica ridotte al minimo solo per gli interventi urgenti, senza poter garantire una manutenzione programmata a livello annuale né tantomeno pluriennale».

«I fatti illustrati e la mancata previsione di un adeguato finanziamento delle Province costituiscono una violazione dell'articolo 119 della Costituzione e del principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione di cui all'articolo 97 della Costituzione. Ciò comporta gravi danni non soltanto ai cittadini, ma anche all'ente stesso, che potrebbe non essere in grado di far fronte alle proprie specifiche funzioni istituzionali. La naturale conseguenza di tale condizione è il porre in capo alle Province un serio rischio di incorrere in gravi responsabilità morali e patrimoniali e ai dirigenti e ai funzionari il rischio di incorrere in gravi responsabilità penali».

«L'eposto rappresenta, finalmente, una forte e decisa presa di posizione condivisa da tutte le Province - aggiunge Giuseppe Scaccabarozzi, consigliere provinciale delegato al bilancio - la situazione è insostenibile. Non si tratta solo dei tagli operati in questi anni dalle verie leggi di stabilità, ma anche dei continui prelievi di risorse dai nostri bilanci che sottraggono le entrate proprie dei tributi locali alle Province. Tra l'altro, secondo le disposizioni di legge, le Province dovranno approvare il bilancio entro il 31 marzo, ma in totale assenza di norme per i bilanci 2017 delle Province questo è praticamente impossibile. Occorre un'inversione di tendenza per ridare dignità finanziaria a un ente di governo del territorio previsto dalla Costituzione, cui sono state assegnate funzioni fondamentali, ma che non è in grado di svolgere».

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