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La sede della provincia di Lecco

La sede della provincia di Lecco

L'ultimo atto di Simonetti chiude definitivamente la Provincia di Lecco

Ieri, martedì 7 ottobre, nel salone consigliare si è celebrato l'ultimo atto della Provincia di Lecco.

Ieri, martedi 7 ottobre, è terminata la legislatura della Provincia di Lecco. Il decreto legge 188/2012 che ha riformato il funzionamento delle Province, ha sancito definitivamente la loro cessazione come ente i cui consiglieri ed il presidente venivano eletti direttamente dal popolo.

Tuttavia è ancora presto per avere una stima precisa dei risparmi che si otterranno da questa riforma, in quanto si dovrà aspettare che l'intero iter giunga al termine, perchè per il momento l'ente continuerà a svolgere le sue funzioni per il territorio.

Nel frattempo nel salone consiliare provinciale si è celebrato l'ultimo atto del lavoro di Stefano Simonetti che, dopo l'assunzione del  nuovo incarico dell'ex presidente Daniele Nava presso la regione Lombardia, ha portato a termine il percorso amministrativo dell'ente. Una conclusione che nei giorni scorsi è stata disturbata dalla polemica sorta fra la provincia e l'impresa Salini che ha avuto l'appalto per la realizzazione della variante Lecco-Bergamo.

Simonetti, intervenendo sul tema, ha voluto chiarire: "Mi dispiace che gli ultimi atti della provincia siano corrisposti con questa polemica riguardante un tratto della nuova Lecco-Bergamo.  Più specificamente sto aspettando delle risposte alla mia lettera inviata  alla stessa Salini".

Fra gli ultimi provvedimenti presi dalla Provincia vi è da annoverare  l'impegno preso per portare a termine manutenzioni e viabilità su alcune strade provinciali come quella che raggiunge Pagnona e Tremenico. Per quest'intervento la Provincia impegnerà 190 mila euro dei 390mila complessivi. Rimane invece ancora aperta la vicenda della voragine di Cremeno in Valsassina. I lavori non verranno conclusi entro la fine dell'anno per la mancanza di fondi necessari a raggiungere gli  oltre 500 mila euro che servono al completamento dell'opera.

La Provincia invece ha trovato i fondi per la copertura delle spese di riscaldamento dei plessi scolastici fino a tutto il mese di Gennaio 2015. Per i successivi mesi sarà il nuovo ente a doversene occupare, ente che probabilmente sarà guidato da Flavio Polano, sindaco di Malgrate, che gode di un bacino di voti talmente vasto da essere l'unico candidato. Domenica, comunque, i 1000 consiglieri comunali saranno chiamati al voto per eleggere anche 12 consiglieri che, come il prossimo presidente, non godranno dei gettoni di presenza.

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