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Amedeo Bianchi

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Provincia, previsti tagli per 200mila euro

Dopo l'approvazione del bilancio esercizio 2014 e del forte calo del gettito dell'imposta RCA, la Provincia di Lecco si è vista ridurre drasticamente le risorse di un importo pari a 4,7 milioni di euro

A causa di provvedimenti legislativi (Decreto Legge 66/2014 convertito con la Legge 89/2014) entrati in vigore dopo l’approvazione del bilancio esercizio 2014 e del forte calo del gettito dell’imposta RCA, la Provincia di Lecco si è vista ridurre drasticamente le risorse di un importo pari a 4,7 milioni di euro.

Per finanziare alcuni servizi e funzioni fondamentali ed essenziali per la comunità (come il riscaldamento degli stabili e degli edifici scolastici di proprietà, il servizio di sgombero neve dalle strade provinciali per la stagione invernale 2014-2015) l’Amministrazione ha deciso di effettuare un piano di razionalizzazione delle spese finanziate con entrate correnti, tra cui anche quelle di personale.

La Giunta Provinciale, con uno specifico atto di indirizzo proposto della Direzione Generale e adottato nella seduta del 9 luglio, ha stabilito di intervenire sull’utilizzo del lavoro straordinario, sulla pronta reperibilità di alcuni servizi, sulle risorse destinate a compensare la produttività dei dipendenti, sul risultato del Segretario Generale, dei Dirigenti e delle Posizioni Organizzative, ottenendo un risparmio quantificabile per il secondo semestre 2014 in almeno 200.000,00 euro.

“I continui tagli del Governo centrale (6,2 milioni di euro solo nel 2014, 13,6 milioni di euro dal 2009 a oggi) non ci consentono di far fronte a servizi e a funzioni fondamentali ed essenziali per la comunità provinciale - spiega il Presidente f.f. Vice Presidente Vicario Stefano Simonetti - Perciò si è reso necessario ridurre tutte le spese finanziate con entrate correnti, tra cui anche quelle dell’Organizzazione e del personale. Ho già più volte evidenziato la necessità che il Governo sblocchi le risorse vincolate senza peggioramento del Patto di stabilità, e che termini l’azione politica del Governo contro gli Enti locali, in particolare le Province. La situazione è di consolidata asfissia finanziaria dell’Ente e di impossibilità di garantire i servizi essenziali”.

“In questa fase di incertezza e difficoltà per i vincoli imposti alla spesa pubblica - aggiunge il Segretario e Direttore Generale Amedeo Bianchi - anche la struttura organizzativa, con grande senso di responsabilità, si è messa in discussione, condividendo la proposta della Direzione, per razionalizzare le spese pur consentendo il mantenimento di una soglia di attenzione tale da consentire il raggiungimento degli obiettivi fissati non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo. Perciò, oltre al risparmio di spesa dovuto alla revisione della dotazione organica (34 dipendenti in meno dal 2009, da 288 a 254) abbiamo intrapreso anche un’operazione di revisione delle spese di organizzazione finalizzate a garantire almeno i servizi essenziali per la comunità e il territorio”.

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