Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Oggiono

"Madonna con Bambino": il capolavoro rubato di Marco d'Oggiono torna in Pinacoteca

Il dipinto dell'allievo di Leonardo da Vinci era stato rubato nel corso degli Anni Settanta. È stato recuperato dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale

Il capolavoro di Marco d'Oggiono è di nuovo al proprio posto. È tornata alla Pinacoteca Ambrosiana "La Madonna con Bambino", dipinto del pittore esponente del rinascimento lombardo e allievo di Leonardo, che era stato trafugato dalla Veneranda Biblioteca a metà del 1900, intorno agli Anni Settanta. Una storia a lieto fine che ha come protagonisti un attento gallerista, un nipote inconsapevole e i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza, sezione dell'Arma specializzata in opere d'arte perdute.

Tutto è iniziato a marzo 2021 quando un commerciante d'arte si è rivolto allo speciale nucleo dei carabinieri per accertare la lecita provenienza di un dipinto: una tela rinascimentale frutto di un lascito di un'anziana collezionista a un nipote che, dopo la sua morte, aveva deciso di vendere l'opera proprio attraverso il mercante. Una volta capito che il quadro, un olio su tela, era di Marco d'Oggiono i carabinieri hanno fatto scattare gli accertamenti. Durante le indagini è emerso che l'opera era presente nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo. Di più, il riscontro ha consentito di verificare che il dipinto era stato rubato nella Pinacoteca della Veneranda Biblioteca Ambrosiana a metà del Novecento.

Il dipinto è stato quindi sequestrato e avviato a un restauro conservativo. Una volta tornata alle tonalità originali la tela tornerà a essere visibile nelle sale del museo milanese.

Marco d'Oggiono, chi era

Marco d'Oggiono (Oggiono, 1470 circa – Milano, 1524 circa) è stato un pittore italiano esponente del Rinascimento lombardo, allievo di Leonardo da Vinci. Le cronache del tempo documentano che fosse un artista indipendente nella bottega di Leonardo fin dal 1490.

Le sue opere ricordano molto quelle di Leonardo, tanto che è dibattuta l'attribuzione a Marco d'Oggiono di alcune delle più celebri opere leonardesche, quali il Ritratto di giovane della famiglia Archinto, della National Gallery di Londra, il Cristo giovinetto del Museo Lázaro Galdiano di Madrid, il Ritratto di giovane di Brera e svariati altri.

Fu autore di una delle più celebri copie a grandezza naturale del Cenacolo di Leonardo, di committenza francese, oggi nel castello di Ecouen), e di una piccola copia della prima Vergine delle Rocce del maestro fiorentino, oggi alla pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano.

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