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Il centro diurno "Le querce di Mamre"

Il centro diurno "Le querce di Mamre"

Galbiate, il centro "Le querce di Mamre" festeggia i dieci anni

Sorto nei locali di un bene confiscato alla criminalità organizzata, ha ospitato 187 anziani da tutta la provincia

Questa mattina di sabato 16 maggio, all'auditorium Golfari di Galbiate, sono stati ricordati i primi dieci anni di attività del centro diurno integrato per anziani, nato dalla confisca di una struttura ad una organizzazione malavitosa.

Il centro diurno offre da un decennio a questa parte una risposta ai problemi degli anziani con riduzione parziale dell' autosufficienza che non possono essere adeguatamente assistiti a domicilio e che non presentano patologie acute o necessità riabilitative tali da richiedere il ricovero in ospedale.

Il centro, chiamato "Le querce di Mamre", è attivo dal 2004 ed ha una capacità ricettiva di 40 posti. Il servizio opera in regime diurno e si rivolge a persone anziane con compromissione del grado di autosufficienza, soli o abitualmente ospiti in famiglie che presentano difficoltà a garantire loro la necessaria assistenza per tutta la giornata, al fine di tutelare il diritto a rimanere il più a lungo possibile nel proprio ambiente familiare e sociale, garantendo nel contempo le prestazioni socio-assistenziali e sanitarie necessarie.

In questi dieci anni di vita la struttura ha accolto in totale 187 ospiti provenienti dal territorio di Galbiate e dai comuni limitrofi compreso anche dal capoluogo, rispondendo ai bisogni di anziani e famiglie con un servizio finalizzato al benessere della persona. Il centro collabora con i rappresentanti della cooperativa L'Arcobaleno, l'amministrazione comunale, la Parrocchia, l'Asl e varie associazioni.

Claudia Pattarini, responsabile dell'area anziani per L'Arcobaleno onlus che gestisce la struttura spiega: "Il nostro obiettivo non è quello di fare, ma soprattutto stare con gli anziani ospiti, aiutandoli in una situazione di fragilità".

Al convegno ha partecipato anche Giuseppe Riva, responsabile della Caritas oggionese, che ha ripercorso le tappe di questa struttira. "Tutto è nato nel1999, quando l'amminstrazione comunale di Galbiate diede il pieno appoggio alla Caritas ambrosiana per la destinazione dell'uso del bene per fini socio-assistenziali" ricorda.

La manifestazione si è conclusa poi con un momento di riflessione e dialogo tra don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana, e Annalori Ambrosoli, vedova dell'avvocato Giorgio Ambrosoli ucciso nel 1979 dalla criminalità organizzata. 

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