Martedì, 21 Settembre 2021
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Arrivato in Italia da solo, si è spento per un malore dopo un tuffo nel lago: l'addio a Mahmoud

Il giovane di 18 anni morto all'ospedale "Manzoni" di Lecco aveva da poco raggiunto la maggiore età: lunedì 9 agosto a Como si è consumata l'improvvisa tragedia. Il sindaco di Cavenago: "Dipinto come esempio di serietà, integrazione e impegno"

Si è spento dopo quasi tre giorni a lottare tra la vita e la morte in un letto dell'ospedale "Manzoni" di Lecco, il ragazzo di 18 anni di Cavenago che lunedì 9 agosto è rimasto vittima di un incidente mentre faceva il bagno a Como, vicino ai giardini Ramelli.

Il viaggio dalla Tunisia all'Italia attraverso il Mediterraneo pochi mesi fa per cercare un futuro migliore e poi il dramma, sempre in acqua. Acque che anzichè rappresentare la salvezza lunedì pomeriggio per Mamhoud Mehdi, 18 anni, sono state teatro di un dramma. Ospite fino a qualche mese fa, quando aveva raggiunto la maggiore età, della comunità di accoglienza per minori Cascina Santa Sofia di Cavenago Brianza ora viveva a Vimercate. Aveva iniziato da poco a lavorare come pizzaiolo con il supporto di un connazionale. A Como lunedì era arrivato in compagnia di alcuni amici, per un tuffo nelle acque per sfuggire alla morsa del caldo e trascorrere qualche ora di svago. Mentre nuotava però non è più riemerso ed è scattata la richiesta di aiuto e l'intervento dei soccorsi. A riportare in superficie il ragazzo era stato un agente della Polstrada che si sarebbe tuffato più volte prima di riuscire a individuare il ragazzo in quel tratto di lago. Poi il volo in elicottero in ospedale. E il triste epilogo. 

"Esempio di impegno, integrazione e serietà"

"Purtroppo stamane è arrivata la brutta notizia dalla Questura di Como, della tragica e prematura scomparsa di un giovane ragazzo (aveva da poco compiuto 18 anni ) a seguito di un incidente avvenuto nel lago di Como giorni fa - riferisce MonzaToday.it -. Si tratta di un ragazzo che da circa due mesi aveva lasciato la comunità di cascina Sofia per trasferirsi a Vimercate, luogo in cui un aveva trovato un lavoro stabile; aveva ancora la residenza a Cavenago, quella Cavenago dove spesso tornava perché rimasto profondamente legato a quelle persone che l'avevano accompagnato nel raggiungimento di una vita normale" ricorda il sindaco Davide Fumagalli.

"A settembre avrebbe finalmente raggiunto, dopo un periodo di enorme sofferenza e di grandi sacrifici lavorativi, il sogno della vita, il sogno per cui aveva deciso di raggiungere l'Italia. Sogno per cui aveva speso anima e corpo, tanto da essere da tutti dipinto come esempio di integrazione, di impegno e di serietà. Ho preso contatto, pochi minuti fa, con i responsabili della comunità di Cascina Sofia per esprimere a nome di tutta Cavenago , il cordoglio per la scomparsa di questo ragazzo. Dispiace... davvero tanto. Le piu sentite condoglianze a tutta la sua famiglia" ha concluso il primo cittadino. In seguito al decesso è stato autorizzato l'espianto degli organi e la salma sarà trasferita in Tunisia, suo Paese d'origine per le esequie. 

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