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Foto dal gruppo Fb "Abbadiailpaesepiùbellochecisia"

Foto dal gruppo Fb "Abbadiailpaesepiùbellochecisia"

Raid vandalico sulla passeggiata a lago di Abbadia Lariana

È accaduto nella notte fra sabato e domenica. Divelti tavoli e cestini, rifiuti lungo la spiaggia. L'ultima volta era accaduto la scorsa estate

La mamma degli stupidi è sempre incinta. Atto vandalico nella notte fra sabato e domenica ad Abbadia Lariana. Ignoti si sono scatenati lungo la passeggiata a lago, in prossimità del Parco Ulisse Guzzi (località Poncia). Presi di mira gli arredi urbani, tavoli e cestini a disposizione dei cittadini e dei turisti.

Un tavolo di legno di grosse dimensioni sito all'interno dell'area verde del parco è stato ribaltato e appoggiato alla ringhiera. I cestini per i rifiuti sono stati divelti dalla propria sede e il contenuto rovesciato lungo la spiaggia. Domenica mattina, quando gli addetti del Comune hanno trovato l'amara sorpresa, alcuni erano già finiti nelle acque del lago. I danni, per fortuna, sono contenuti, ma lo sdegno per quanto accaduto è forte.

Si tratta dell'ennesimo atto vandalico che colpisce la splendida zona di Abbadia. L'ultimo era stato perpetrato l'estate scorsa, quando l'affluenza di turisti e bagnanti è solitamente molto alta sino a tarda ora. Questa volta, essendo successo d'inverno, gli amministratori non escludono che i responsabili possano essere giovani del paese.

La Polizia locale di Abbadia si sta occupando del caso. Informato il sindaco Cristina Bartesaghi, nelle prossime ore verrà sporta denuncia contro ignoti ai Carabinieri. L'episodio ha fatto molto discutere anche su Facebook, in particolare sul gruppo "Abbadiailpaesepiùbellochecisia".

Nel frattempo, dopo la notizia lanciata dalla nostra testata, sull'episodio è arrivato il commento del Codacons: «Non è la prima volta che si verificano comportamenti come questi da parte di qualche vandalo. È un peccato rovinare un ambiente naturale a causa di ragazzate come questa. Chiediamo più controlli e più videosorveglianza per individuare i responsabili».

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