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Legambiente, il 14% del territorio lombardo è a rischio frane e alluvioni

Nel Lecchese, allarmante è la situazione, ad esempio, di Mandello, Galbiate e Oggiono

Il 14% del territorio lombardo è esposto a rischio idrogeologico. il dato emerge dal rapporto Ecosistema Rischio 2016 di Legambiente, che rileva come un'area di oltre 3.300 kmq sia soggetta a forte pericolosità per frane o alluvioni; e non si tratta solo di aree agricole o disabitate.

In dettaglio, nel Lecchese, particolarmente allarmante è la situzione di Colle Brianza, Cortenova, Costa Masnaga, Galbiate, Lecco, Mandello del Lario, Monte Marenzo, Oggiono e Torre de' Busi, per la presenza di: industrie e/o case e/o strutture turistiche/commerciali in area a rischio idrogeologico.

«La prevenzione del rischio, nelle zone in cui sono presenti abitazioni, scuole, ospedali o aree produttive, richiede un efficace sistema di allerta e di protezione civile, ma anche la pianificazione di interventi atti a mettere la giusta distanza tra aree soggette a eventi catastrofici e insediamenti umani. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Per questo sono importanti strumenti come i Contratti di Fiume, che però in Lombardia non sono dotati della provvista finanziaria adeguata a far fronte a rilevanti interventi, quali le delocalizzazioni di edifici e quartieri. Inoltre per ridurre il rischio alluvionale occorre limitare l'impermeabilizzazione dei troppi suoli coperti da edifici e infrastrutture, dando efficace attuazione alla recente legge regionale sulla difesa del suolo».

Tabelle Ecorischio 2016 - Lombardia

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