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Report malattie infettive: aumentano i casi di malaria e legionellosi

Stando a quanto riportato dai dati di Asl Lecco sulle malattie infettive dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013, sono in metto calo salmonellosi. Rosolia e botulismo nulli

Secondo il report dell'Asl Lecco di casi di malattie infettive in provincia di Lecco, notificate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013, pervenute da pediatri di famiglia e medici di medicina generale (72,1 %), da medici di strutture di ricovero e cura (26,8 %), da liberi professionisti e medici ASL (1,1 %), emergono all'occhio dati interessanti.

Per il morbillo ci sono stati 21 casi in soggetti di età media di 22 anni, dei quali nessuno era stato vaccinato;
i casi di parotite epidemica sono stati 6 in soggetti di età dai 2 ai 10 anni, dei quali 3 regolarmente vaccinati con due dosi, 2 vaccinati con una dose e 1 non vaccinato.

Zero sono i casi di rosolia, rispetto agli 11 casi del 2001.

Ancora 6 casi di pertosse, che comprendono la fascia d'età tra i 2 e 41 anni, con 3 casi in un focolaio intrafamiliare; 5 dei pazienti sono risultati regolarmente vaccinati entro il settimo anno di vita, a conferma della necessità del richiamo vaccinale in età adolescenziale, introdotto in Italia a
partire dal1998.

Per quanto riguarda, infine, scarlattina e varicella, si è osservato quanto segue.
Varicella: 1552 casi di malattia, dei quali solo 23 in adulti, risultato in linea con quanto atteso in assenza di programmi estesi di vaccinazione all’anno di vita.
Scarlattina: 453 casi, età dai 6 mesi ai 12 anni, media 4 anni.

Per quanto riguarda le malattie infettive dell'apparato gastrointestinale, la diarrea infettiva ha colpito 184 soggetti così distribuiti per fasce d'età: 41,8% tra 0 e 4 anni, 7,1% dai 5 ai 9 anni, 14,1% da 10 a 14 anni e 37% per soggetti over 65 anni.

Nessun caso di botulismo riscontrato nel 2013.

L'epatite virale A ha portato a 11 casi di malattia, dei quali 2 d’importazione da Marocco ed Egitto.
Per 1 dei casi , a carico di bambino di 9 anni, si è attivato l’intervento di prevenzione dei casi secondari di malattia in ambito scolastico, con profilassi vaccinale di 93 contatti.

La salmonellosi non tifoidea ha causato 63 casi di malattia (diminuita rispetto ai 95 casi del 2001), dei quali il 58% in soggetti di età compresa fra 0 e 9 anni. Nessun focolaio epidemico in ambito familiare o di collettività.
5 casi sono stati di dermatofitosi, in 3 bambini e 2 adulti che non hanno determinato focolai di malattia.

Per la malaria, i casi sono stati 23 (aumentata rispetto al 2001), in soggetti di età compresa tra 3 e 64 anni (media 30 anni). Dei 23 pazienti, 1 italiano ha contratto la malattia durante un viaggio in Congo, mentre gli altri 22 soggetti, tutti di nazionalità africana, hanno contratto la malattia in occasione di rientro in patria per brevi periodi.
Dalle inchieste epidemiologiche è emerso che solo 5 pazienti su 23 avevano completato la chemioprofilassi prescritta, 6 ne avevano interrotto l’assunzione e i restanti 12 non avevano iniziato alcun trattamento preventivo.

Stando alle notifiche riguardanti le malattie infettive a trasmissione ematica e a trasmissione sessuale, per l'aids ci sono stati casi di malattia, in maschi di età compresa tra 35 e 54 anni, tutti di nazionalità italiana.
La modalità di contagio è risultata legata a rapporti eterosessuali non protetti in 2 casi, in 1 caso a rapporti omosessuali non protetti e in 1 caso ad uso di droghe per via endovenosa.
Solo quest’ultimo paziente era a conoscenza del proprio stato di sieropositività da 5 anni.

Per quanto concerne, invece, le malattie infettive invasive, i casi di meningoencefaliti virali sono stati 4 in soggetti di 2, 19, 48 e 82 anni di età, senza fattori di rischio predisponenti la malattia e con esito in guarigione completa.
Malattie invasive batteriche: nel corso del 2013 si sono verificati complessivamente 45 casi di malattia, in aumento rispetto ai 4 casi del 2001, come segue. Meningite (7 casi):
- 1 caso da Haemophilus Influenzae tipo B, in maschio di 45 anni, no fattori di rischio, guarito.
- 1 caso da Lysteria Monocitogenes in donna di 82 anni, senza fattori di rischio.
- 3 casi da Streptococco Pneumoniae, in soggetti adulti non vaccinati.
- 1 caso da Streptococco Mitis Oralis (ricerca su liquor) – uomo di 64 anni, fattore di rischio ricovero ospedaliero nei 15-30 gg. Precedente l esordio della malattia. Guarito
- 1 caso in bimbo di 2 mesi e mezzo, guarito, agente eziologico non identificato.
Sepsi (15 casi):
- 11 casi da Streptococco Pneumoniae, in soggetti oltre i 65 anni di età, alcuni dei quali con fattori di rischio predisponenti, nessuno vaccinato.
- 2 casi da Neisseria Meningitidis, gruppo B: 1 caso in donna di 50 anni, senza fattori di
rischio, guarita e 1 caso in donna di 27 anni, guarita, con fattori di rischio predisponenti.
- 2 casi da Lysteria Monocitogenes, in soggetti di età oltre i 70 anni, con fattori di rischio predisponenti ed entrambi deceduti.

Ci sono stati 22 casi di polmonite, la cui età media risulta essere 57 anni. Alcuni di questi casi era un soggetto con fattori di rischio predisponenti mentre, in 2 bambini vaccinati, si è trattato di una forma da Streptococco Pneumoniae sierotipo 1, ceppo contenuto nel vaccino.
L'ultima categoria di malattie infettive riguarda l'apparato respiratorio, in questo ambito si nota come la legionellosi ha visto 13 casi di polmonite in soggetti adulti di età compresa tra 48 e 87 anni (media 68 anni), tutti con fattori di rischio predisponenti, tutti guariti. Rispetto al 2001 i casi sono in netto aumento, da 6 a 13.

Di tubercolosi ci sono stati invece 25 casi di malattia, 10 persone di nazionalità italiana, 15 stranieri.
Gli italiani, 5 maschi e 5 femmine, sono tutti in età adulta, la maggior parte anziani, ad eccezione di un bimbo di 9 anni. Si è osservata una sola forma polmonare, le altre sono forme extrapolmonari, tra le quali due casi di meningite in persone di età avanzata, decedute.
Tra gli stranieri, 1 è una donna di 13 anni, 12 sono maschi di età inferiore a 35 anni, 2 di età superiore ai 40 anni. La provenienza è dall'Africa sub-sahariana in 7 casi (4 dal Senegal), dall'Africa del Nord (Marocco) in 3, dall'Europa dell'est (Romania) in 2, dall'Asia (Bangladesh)1 caso, dal Sud-America (Brasile) 1 caso.

Infine, il report conclude con 7 casi di malattia di Lyme in fascia di età compresa fra 46 e 71 anni e 1 caso di tetano, una donna di 87 anni, non vaccinata, che ha contratto la malattia a seguito di una ferita lacero-contusa alla gamba, non deceduta.

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