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Referendum, oltre 122 mila lecchesi alle urne. Maroni: "Grazie a chi ha votato sì"

Sono oltre 122 mila i lecchesi che ieri si sono recati alle urne per votare il referendum sull'autonomia della regione Lombardia

Si stanno completando le operazione di scrutinio del referendum per l'autonomia nelle 9.224 sezioni lombarde. Al momento i risultati riguardano il 95 per cento delle 24mila voting machine: l'affluenza - alle ore 3 di questa notte - è pari al 37,07 per cento.

La stima del dato finale sull'affluenza oscilla tra il 38 e il 39 per cento, per un numero di votanti di circa 3 milioni. Il "Sì" raccoglie il 95,3 per cento, il "No" il 3,9 per cento, le schede bianche il restante 0,8 per cento. 

Si sono registrate anche delle criticità nella fasi di riversamento dei dati delle rimanenti voting machine. Dunque - fanno sapere dal sito della Regione - i risultati completi si potranno avere nella giornata di lunedì 23 ottobre. 

"Grazie ai 3 milioni di cittadini lombardi che sono andati a votare e al 95 per cento di coloro che hanno votato Sì". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ieri sera nella Sala stampa allestita a Palazzo Lombardia, commentando i dati finali dell'affluenza al Referendum per l'Autonomia della Lombardia, che si è svolto ieri.

Oltre 117 mila i lecchesi che hanno votato "Sì"

Secondo i dati ancora ufficiosi e parziali divulgati dalla Regione Lombardia, sono 122 mila i lecchesi che ieri si sono recati alle urne per votare il referendum sull'autonomia della regione Lombardia. Di questi, 117 hanno votato "sì", mentre 4.170 hanno si sono espressi per il "no"; 897, invece, hanno lasciato scheda bianca. 

Maroni: "Voto elettronico risultato storico"

 "Abbiamo ottenuto un primo risultato storico per Regione Lombardia - ha sottolineato il presidente - abbiamo sperimentato un sistema di voto innovativo e sono molto soddisfatto per come siamo riusciti a gestire il nuovo sistema di voto, elettronico. Un sistema complesso, che ha coinvolto tante persone, che per la prima volta lo hanno gestito, abbiamo avuto qualche criticità, ma il sistema ha funzionato, i paventati hackeraggi non si cono verificati, perché è un sistema iper sicuro, come abbiamo sempre detto, i cittadini onesti sono entrati, gli hacker sono rimasti fuori".

"Da domani partiranno le procedure per avviare il tavolo, cominciando in Consiglio regionale, sentiti gli anti locali, come prevede la Costituzione, e nei prossimi giorni convocheremo tutti gli stakeholder per poi arrivare a presentare la richiesta al Governo che poi avrà 60 giorni di tempo per convocarci - ha spiegato Maroni -. Intendo costituire una squadra che tratti con il Governo e in questa squadra vorrei fossero anche i sindaci del Pd che hanno detto sì al referendum, perché credo sia utile nell'interesse della Lombardia, a partire da Gori, con cui ho già parlato ieri. Sala invece non è andato a votare. Questo non è stato il referendum di Roberto Maroni né di una parte politica, ma dei Lombardi e mi conforta la grandissima adesione".

"Ho sentito il ministro Minniti a urne chiuse, anzi, a Voting Machine spente: preparerò per lui una relazione dettagliata, che gli farò avere e gli chiederò che questo sistema di voto venga utilizzato in tutta Italia - ha aggiunto il presidente -. Non era scontato questo risultato, abbiamo avuto i giovani tutor, che hanno dato una mano e, nelle dichiarazioni anche degli anziani, abbiamo avuto conferma che il sistema era accessibile a tutti. Abbiamo sperimentato il futuro per l'Italia, per un sistema di voto che potremo utilizzare in qualunque elezione". +

"La seconda soddisfazione è il dato dell'affluenza - ha proseguito Maroni -: avevo posto come dato ambizioso la soglia del 34 per cento, lo stesso risultato che ebbe nel 2001 il Referendum confermativo per la modifica del Titolo V, riforma epocale della Costituzione, in senso federale, che noi ora noi applichiamo dopo questo referendum, e questa soglia è stata ampiamente superata, la proiezione è superiore al 40 per cento". "La percentuale mi interessa però fino a un certo punto - ha precisato -: sono felice che Luca Zaia sia al 60 per cento, che spero superi, e che abbia superato il dato della Lombardia, perché ora uniremo le forze. I 3 milioni di Lombardi uniti a quelli del Veneto fanno una forza straordinaria, che ora metteremo sul tavolo delle trattative".

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