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La tangenziale est

La tangenziale est

Regione, no al prolungamento della tangenziale est fino ad Olginate

Il progetto è stato classificato come "Insostenibile tecnicamente ed economicamente"

Una risposta negativa che ha scatenato le polemiche: questo l'epilogo della questione tangenziale est, di cui era stato richiesto il prolungamento fino ad Olginate dal coordinamento provinciale, negato dalla Regione per mancanza di fondi e garanzie tecniche.

Nella sua delibera, il consiglio regionale ha bocciato l'idea della costruzione di un tunnel sotteraneo, consigliando invece la costruzione di una strada a raso, lunga quasi 15km, con sezione a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marciaper Usmate-Calco e una corsia nel tratto Calco-Olginate.
Una risposta abbastanza netta quella giunta da Milano, che non lascia presagire ad una risoluzione in tempi brevi della questione.

La lista Sei Merate prende atto della inevitabile e prevedibile la bocciatura espressa da Regione Lombardia nei confronti dell'ipotesi di prolungamento ed interramento della Tangenziale Est da Usmate ad Olginate, progetto considerato dalla Regione insostenibile sul piano tecnico, economico ed ambientale.

"A nostro avviso - si legge nel comunicato stampa - come già pubblicamente ribadito, il miglioramento della viabilità meratese deve essere perseguito portando a compimento quegli interventi già previsti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), che garantirebbero, a costi molto inferiori, una fluidificazione del traffico sulla direttrice Milano-Lecco.

Ci riferiamo, in particolare, al potenziamento dell’accesso alla tangenziale di Usmate e alla desemaforizzazione del nodo di Cernusco Lombardone, oltre alle opere individuate nello studio sulla viabilità meratese realizzato dalla Provincia nel 2009 e fatto proprio dalla Conferenza dei Sindaci del Meratese (interventi sull’asse Brivio-Verderio; incrocio di Robbiate San Giuseppe; desemaforizzazione delle “quattro strade” di Montevecchia, ecc.).

Già in passato qualche Amministratore sprovveduto aveva ventilato l’ipotesi di realizzare una strada, alternativa alla 342dir, all’interno della Valle della Molgora, unica area non edificata, nella quale ricercare gli spazi per la realizzazione di un'opera così imponente.

Ribadiamo sin d’ora l’assoluta contrarietà di Sei Merate ad esplorare siffatta ipotesi, ritenendo l'area del Parco meritevole di tutela e salvaguardia. "

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