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Marco e Riccardo Galbiati (foto FB)

Marco e Riccardo Galbiati (foto FB)

«Incontrerò chi vive grazie al rene donato da Riccardo»

Marco Galbiati aveva lanciato un appello per incontrare chi vive grazie al figlio: è arrivata una risposta

Un abbraccio sospeso tra la gioia e il dolore quello che unirà il papà di Riccardo Galbiati e la persona che ha ricevuto il rene del giovane, morto a soli 15 anni vittima di un malore improvviso e fatale. Un appello che, lanciato "via" social e, poi, in TV, ha trovato risposta quello di Marco. "Il mio obiettivo è quello di trovare chi vive grazie a Ricky e dirgli un grande Grazie" aveva detto a La Vita in Diretta pochi giorni fa e, così, sarà, come ha reso noto su Facebook.

Il mio cuore è pieno di gioia e di gratitudine perché sono stato contattato dalla persona che vive grazie al rene donato da Riccardo.
Non abbiamo la conferma ufficiale da parte dei medici: li abbiamo interpellati ma per le note (e per entrambi ingiuste) ragioni legate alla privacy non abbiamo avuto risposte.
Ma i dettagli sono inequivocabili: Ricky è morto il 2 gennaio e questa persona è stata opearta nella notte tra il 2 e il 3 gennaio in un ospedale del Nord Italia. Ha ricevuto poche ma essenziali informazioni sul donatore: un ragazzino di quindici anni deceduto per un problema al cuore.
A me e alla persona che mi ha contattato questi elementi bastano per sapere che vive grazie a Ricky.
Vogliamo incontrarci - e lo faremo a breve - per condividere questa grande emozione e per abbracciarci: nella gioia di un'esistenza improvvisamente rinata e nel dolore di una vita prematuramente interrotta.
Sono altre due le persone che hanno ricevuto gli organi di Riccardo, il mio sogno è quello di poter incontrare anche loro.
Grazie Ricky per avermi aiutato a realizzare in parte il mio sogno. Sei il mio angelo. Ti amo.
Papà

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