rotate-mobile
Rimane chiusa / Galbiate / Via Milano

“Solidarietà al clan e legami con il passato”: respinto il ricorso della pizzeria ‘Le Chic’

Il Tar della Lombardia ha confermato l'efficacia dell'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura a fine ottobre 2021

Niente riapertura per la pizzeria ‘Le Chic’ di Galbiate. L'esercizio commerciale di via Milano è stato chiuso lo scorso 28 ottobre tramite un'apposita interdittiva antimafia adottata dal prefetto di Lecco Castrese De Rosa: la proprietà si è appellata contro il documento arrivato da corso Promessi Sposi, ma il Tar Lombardia sezione prima, tramite l'ordinanza n.0026/2022 pubblicata il 13 gennaio, ha respinto la domanda di sospensiva presentata dai legali Nives Bonetti e Alberto Sangregorio.

Il Tribunale ha ritenuto sufficiente che “dalle informazioni acquisite si evinca un quadro indiziario sintomatico del pericolo di collegamento tra l'impresa e la criminalità organizzata e che la presenza di elementi di fatto significativi dell'esistenza di un collegamento tra l'impresa e la criminalità organizzata non presuppone la riferibilità di specifici reati al soggetto dotato dei poteri gestionali”, il quale, secondo i giudici della Sezione Prima “ben potrebbe trovarsi in una situazione di contiguità di fatto subita, non provocata, ma comunque esistente, sicché il riferimento al fatto che non sia gravato da precedenti penali non sia decisivo al fine di valutare il pericolo d'infiltrazione mafiosa”.

Il legame con la criminalità

Secondo quanto portato all'attenzione del Tribunale, “gli elementi indiziari valutati dall'amministrazione (solidarietà dimostrata al clan in occasione di un lutto familiare, prosecuzione dell'attività negli stessi locali e con lo stesso numero telefonico, assunzione di un dipendente già impiegato nell'impresa interdetta e collaborazione attiva e non occasionale all'attività impresa da parte di un'esponente della famiglia) sembrano denotare, secondo il criterio del più probabile che non, il pericolo d'ingerenza della criminalità organizzata”. Di fatto, secondo quanto riscontrato dagli inquirenti e confermato dai giudici, il filo con il passato non si era mai interrotto e, anzi, era stato palese sotto vari aspetti.

La vicenda

Riavvolgendo il nastro fino allo scorso autunno, l'attività di prevenzione amministrativa antimafia a tutela del sistema produttivo legale svolta dal prefetto Castrese De Rosa ha portato alla chiusura dell’impresa individuale "Le Chic di Augusto Gandolfi": stando a quanto ricostruito, infatti, “la ricognizione informativa operata ha consentito di ricostruire che l’impresa rappresenta di fatto una continuazione dell’impresa individuale Alcaro Vanessa, a sua volta subentrata nella gestione della Luce srl, entrambe destinatarie di provvedimenti interdittivi antimafia, per la loro riconducibilità alla criminalità organizzata di origine calabrese”.

Spesso, infatti, la "Beatles", che per anni ha operato in quegli stabili, è stata raggiunta da dei provvedimenti simili, l'ultimo dei quali emesso ad aprile. Più di recente, invece, i carabinieri hanno elevato una multa nei confronti del titolare per delle irregolarità su delle posizioni lavorative, sanate in tempo utile per evitare la chiusura temporanea dell'attività. Per portare a termine le operazioni è servito il supporto del Gruppo interforze antimafia, coordinato dalla Prefettura e composto da rappresentanti della Direzione Investigativa Antimafia, Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

“Puntuale lavoro”

“Come già è avvenuto in passato, è stata realizzata un’operazione di cosmesi societaria finalizzata di fatto ad eludere fraudolentemente i provvedimenti inibitori legittimamente emessi nei confronti delle predette società - ha commentato ai tempi lo stesso prefetto De Rosa. L’interdittiva, densamente motivata, è giunta al termine di un puntuale lavoro istruttorio frutto di una consolidata collaborazione tra la Prefettura, le forze dell’ordine territoriali e la Direzione Investigativa Antimafia”. Si tratta della quindicesima interdittiva nell’ultimo anno e della venticinquesima negli ultimi 24 mesi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Solidarietà al clan e legami con il passato”: respinto il ricorso della pizzeria ‘Le Chic’

LeccoToday è in caricamento