Domenica, 14 Luglio 2024
Degrado / Caleotto / Via Antonio Ghislanzoni

Viaggio tra i rifiuti di Lecco: compaiono valigie e culle

Per le vie della città vengono abbandonati rifiuti di ogni genere

Prosegue il nostro viaggio tra i rifiuti abbandonati per le vie di Lecco. Nel corso degli ultimi giorni hanno fatto la comparsa degli esemplari di culle e anche delle valige: come mostrato dalla fotografia allegata, la prima è stata lasciata a fianco di un raccoglitore di vestiti usato gestito da un ente del terzo settore - proprio nei giorni in cui Silea ha annunciato la partenza del proprio servizio -, mentre la seconda è stata lasciata (in buona compagnia) a fianco di un cestino posizionato in via Ghislanzoni. Non c'è area verde o centro urbano che tenga: tra sacchi neri e sacchi rossi con chip strappato i raccoglitori sono praticamente esplosi in varie zone della città. Le fotografie, infatti, offrono una panoramica non esaustiva del fenomeno.

La vertenza dei lavoratori Econord

Quello del cattivo utilizzo dei cestini è un problema tristemente comune. A inizio 2023 il Comune di Lecco ha voluto farli diventare degli smart bin: i 620 raccoglitori installati in città sono stati dotati di un codice a barre che, a ogni passaggio, gli addetti alla raccolta devono "convalidare" attraverso un match tra l'etichetta installata sul singolo raccoglitore e il braccialetto dato in dotazione all'incaricato; il segnale viene quindi trasmesso al centro di controllo e permette di tenere traccia del lavoro svolto.

Lecco prepara la rivoluzione per una città più pulita

cestini intelligenti lecco

Ma, per quanti passaggi vengano eseguiti, c'è un problema di inciviltà e malcostume che è ben più difficile da sradicare nonostante il buon comportamento tenuto da larga parte della cittadinanza: non è difficile, infatti, trovare sacchetti abbandonati dentro e fuori i singoli cestini, così come si possono incrociare dei frigoriferi - letteralmente - abbandonati sui marciapiedi della città.

frigorifero abbandonato lecco via sora

I lavoratori contro Econord: “Comportamento antisindacale”

Un metodo che non piace ai lavoratori di Econord, sul piede di guerra ormai da tempo. Ad aprire il fronte è USB Bergamo, sindacato che è stato incaricato di gestire la vertenza: “I dell'Econord di Lecco sono stanchi di esser trattati come schiavi. Dopo l'incontro con l'assessora Zuffi tenutosi nei mesi scorsi al Comune di Lecco nulla è cambiato. I lavoratori continuano a operare in un contesto aziendale privo di rispetto e tutele nei loro confronti. Sempre soggiogati da un braccialetto che li controlla, con un buono pasto di un euro che sa di presa in giro e con la pretesa che, a fronte di un aumento del carico, il lavoro venga svolto nel medesimo tempo”.

“Come sindacato USB abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di intraprendere tutte le misure necessarie al fine di garantire la tutela di questi lavoratori - spiega il sindacato -. Più volte abbiamo dovuto diffidare l'azienda per comportamenti antisindacali. Come se questo non bastasse in questi giorni è arrivata una comunicazione che intima ai lavoratori il divieto di prendere ferie e permessi, anche non retribuiti, durante il periodo estivo. Richiesta del tutto illegittima e che rende evidente ancora una volta i problemi strutturali dell'impianto. Visto la gravità di questa lettera segnaleremo il tutto all'ispettorato del lavoro competente. I lavoratori continueranno il loro percorso vertenziale e di rivendicazione dentro e fuori dal proprio posto di lavoro”.

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