Rifiuti selvaggi e strade pericolose, i video denuncia di Lambrenedetto XVI virali sul web

Lo youtuber Lorenzo Lambrughi scatenato: «Tra Monza e Milano discariche a cielo aperto a lato delle carreggiate, tra Airuno e Brivio 300 rattoppi in due chilometri. Uno schifo»

 

«Li ho contati io stesso: tra Airuno e Brivio ci sono ben 300 rattoppi in meno di tre chilometri di carreggiata. Ormai non ne possiamo più di buche sistemate in modo superficiale e di strade pericolose. E’ una vergogna tutta italiana che purtroppo colpisce pure  la tanto avanzata Lombardia».

La critica arriva dall’olginatese Lorenzo Lambrughi, in arte Lambrenedetto XVI, uno degli  youtuber  più seguiti non solo nella provincia di Lecco, ma anche a livello italiano. In più occasioni ospite in Rai, Mediaset e radio nazionali, Lambrughi ha iniziato con video-denuncia sul  costo della vita in Italia raffrontandolo a quello della Germania, fustigando sovrapprezzi, ritardi, inefficienze e burocrazia del nostro Paese. Negli ultimi anni la sua battaglia si è spostata su sicurezza e decoro. L’ultimo è un filmato in cui si scatena sui rifiuti selvaggi abbandonati lungo la strada tra Monza, Melzo e Milano, all’altezza di Agrate Brianza e Pessano con Bornago.

«Ci sono quintali di spazzatura di ogni tipo, ma nessuno ne parla - si scatena Lambrenedetto - Se fosse successo a Napoli chissà quanto risalto avrebbe avuto la notizia. In realtà, come mostrato nei miei video, Napoli è molto più curata e pulita di quanto si voglia far credere. Tra Lecco, Monza e Milano, ci sono invece bordi delle strade trasformate in discariche, uno schifo inaccettabile per un Paese civile. Colpa innanzitutto di chi abbandona sacchi pieni di schifezze, bottiglie, frigoriferi e perfino gabinetti, ma anche degli enti preposti che non puliscono per lungo tempo. Rifiuti selvaggi ci sono anche a pochi passi da casa mia, a Olginate, per esempio lungo la strada che collega Calolziocorte con il Bisone, tra Monte Marenzo e Cisano. E sempre nel Lecchese sono purtroppo numerosi  i tratti pericolosi per colpa di asfalti a gruviera».

L’esempio clamoroso è proprio quello del video girato tra Airuno e Brivio. «Hanno messo delle pezze, ma la strada continua a essere pessima - incalza Lambrughi - Nel mio filmato urlo come sempre la mia rabbia, mostrando  i continui avallamenti che mi hanno segnalato in tanti. Ho contato 300 rattoppi, ma qui serve una soluzione definitiva, occorre asfaltare e sistemare la strada una volta per tutte». Da qui l’appello più forte, che va oltre la realtà lecchese, abbracciando un allarme che interessa gran parte d’Italia.

«La sicurezza stradale deve essere una priorità assoluta, ma la politica se ne infischia - incalza Lambrenedetto - I Comuni dicono di non avere soldi, intervengano allora anche altri enti. Le prime spese di ogni Amministrazione devono comunque riguardare la messa in sicurezza delle strade. Oggi in Italia muoiono 3.500 persone l’anno in incidenti e ci contano 250.000 feriti, numeri folli dovuti anche a incuria, buche e mancanza di guard rail. Ora basta, questo scandalo deve finire».

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