Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Sanità in Lombardia, il Consiglio regionale approva la riforma

Mauro Piazza: “Lecco mantiene le sue peculiarità e i suoi ospedali”

È arrivato il sì definitivo alla riforma della Sanità in Lombardia: nella tarda serata di ieri 5 agosto il Consiglio regionale ha approvato la legge con 46 voti favorevoli e 28 contrari: a dire no Pd, Patto civico e Movimento 5 stelle, mentre si sono espressi a favore Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto.

Nella riforma voluta dalla Regione di Roberto Maroni l’integrazione delle strutture della sanità con quelle del sociale, sia a livello regionale che territoriale, che vedrà l'istituzione  delle Agenzie di tutela della salute e delle Aziende socio sanitarie territoriali: le prime avranno funzioni di gestione, programmazione e controllo, oltre che di supervisione sulla continuità delle cure ai malati cronici e gravi, mentre le 27 Asst avranno il il compito di erogare le prestazioni sanitarie e socio sanitarie: dovranno garantire le prestazioni e le cure territoriali in sinergia con gli ospedali, che confluiranno nelle Aziende stesse.

Il territorio lecchese, dal punto di vista organizzativo, confluirà nella Ats della Brianza, che vedrà unite la nostra provincia e quella di Monza, mentre i poli ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano continueranno a essere un unico ente: non più Azienda ospedaliera, bensì Azienda socio sanitaria territoriale.

La riforma prevede anche la nascita di una Agenzia di vigilanza e controllo sull’erogazione delle prestazioni e delle cure sanitarie e sociosanitarie, che dovrà agire in collegamento con le singole Ats: sarà costituita da un direttore nominato dal Presidente della Giunta regionale e da un Comitato di Direzione, composto da 3 persone nominate su indicazione della Conferenza dei gruppi regionali di minoranza o estratte a sorte tra 10 nominativi, sempre indicati dai gruppi di minoranza. 

In più, con la legge viene istituito l’Assessorato regionale unico al Welfare, che comprende i precedenti assessorati alla Salute e alla Famiglia e Solidarietà sociale: saranno scorporate le deleghe al Volontariato e alle Pari opportunità

«Ci apprestiamo a rendere un sistema d'eccellenza ancora più competitivo e adatto alle nuove sfide - è il commento del Consigliere lecchese Mauro Piazza a pochi minuti dall'approvazione della riforma - Andiamo verso un modello sanitario capace di integrare sanità e assistenza attraverso una maggiore attenzione al territorio, il tutto stimolando sempre più la ricerca e la specializzazione delle strutture ospedaliere. In questo modo saremo in grado di rispondere ai nuovi bisogni che stanno emergendo, a partire dal tema della cronicità e della necessaria presa in cura della persona, un percorso che si è reso possibile anche grazie al confronto con le opposizioni che ha permesso di integrare e migliorare il testo della maggioranza».

«Per l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della provincia di Lecco sono state ascoltate e confermate le esigenze del territorio che ho raccolto nei mesi scorsi e portato all’attenzione della Commissione Sanità che ha lavorato sul testo della riforma e del Consiglio regionale», aggiunge il Consigliere.

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