Mercoledì, 22 Settembre 2021

Botte e urla nella notte lecchese. Cittadini esasperati: a Santo Stefano si prepara una petizione

Tra giovedì 26 e venerdì 27 di fronte a piazza Cappuccini si sono verificati dei disordini. In programma c'era il lancio di "Lecco City", canzone del rapper Baby Gang. Del giovane si torna a parlare anche in provincia di Sondrio, dove risiede

Urla, botte, il sonno dei residenti improvvisamente interrotto nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 agosto. A mezzanotte, infatti, era scattata una sorta di festa per il lancio di "Delinquente" e del singolo "Lecco City", canzone del 20enne rapper lecchese Zaccaria Mohuib, in arte Baby Gang, il cui video era stato registrato proprio all'interno del quartiere di Santo Stefano, con tanto di torce e fumogeni accesi in pieno giorno durante un week end di qualche settimana fa, spezzone poi entrato a far parte della clip.

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Baby Gang, al centro vestito di verde, in piazza Cappuccini

Un'oretta più tardi, però, la situazione è degenerata: tra i giovani sono scattati attimi di forte tensione e anche di violenza, come si vede nei filmati a nostra disposizione. Sul posto si sono portate tre Volanti della Polizia di Stato, mosse dalle innumerevoli chiamate arrivate dai residenti verso i centralini delle forze dell'oridne, che si sono schierate di fronte alla Chiesa dei Cappuccini e hanno dissolto il gruppetto. In un secondo momento degli addetti alla pulizia, probabilmente facenti parte dell'organizzazione di Baby Gang, hanno rimesso in ordine la piazza.

polizia viale turati 27 agosto 2021 2-2

La raccolta firme

Nel frattempo sono giunte voci di una petizione che sarebbe in corso di preparazione da parte dei residenti, stufi della ciclicità con cui si stanno ripetendo questi fenomeni: quello del fine settimana, infatti, è solo uno degli ultimi episodi di cronaca che si stanno registrando nel popoloso rione di Santo Stefano, che, a scanso di equivoci, precisiamo non essere da ricondurre al cantante. 

A Sondrio si parla di Baby Gang, allontanato da Milano e Riviera

Nel frattempo anche a Sondrio si sta affrontando il caso del rapper Baby Gang, che è nato e cresciuto a Lecco ma risiede proprio nella limitrofa provincia. Il gruppo consiliare "Sondrio civica" ha infatti presentato un'interrogazione con risposta scritta in cui, alla luce proprio degli ultimi eventi di cronaca, pone l'attenzione sugli "atti riconducibil al fenomeno delle babygang legate alla musica in cui si inneggia alla violenza, ai furti, al consumo di sostanze stupefacenti, all’offesa delle forze dell’ordine ed all’uso delle armi".

Nei giorni scorsi una frase pronunciata su Instagram a costare caro a Baby Gang:

"Ancora una volta per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando".

Questa la frase, proferita in una diretta Instagram, costata al rapper un foglio di via da alcune città romagnole, dopo il Daspo dai locali di cui è stato destinatario a Milano. Il cantante aveva minacciato furti ai danni dei turisti dopo che il suo show, in programma prima al Peter Pan e poi al Byblos di Riccione, era stato annullato per evitare assembramenti. 'L'uscita' poco felice ha portato il questore di Rimini, Francesco De Cicco a decidere di emettere nei suoi confronti un foglio di via dalle località di vacanza valido per tre anni. 

Il Daspo per Milano

Il provvedimento arriva dopo che sul 20enne, all'anagrafe Zaccaria Mohuib, e sull'artista Mattia Barbieri, aka Rondo Da Sosa, si è abbattuto il Daspo Willy del questore di Milano Giuseppe Petronzi, dopo i disordini davanti alla discoteca Old Fashion. Per loro - insieme ad altre persone - saranno off limits bar, discoteche e locali pubblici della città.

Lo scorso weekend, nella stessa serata in cui si sarebbe dovuto tenere il concerto di Baby Gang a Riccione, una trentina di ragazzi, tra cui molti minorenni, si erano riversati in strada danneggiando auto, rovesciando cassonetti e vandalizzando cartelli. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri e al momento non è chiaro se vi sia un legame tra l'annullamento dello show e gli atti vandalici.

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