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Risse e rapine continue in centro: “Cittadini esasperati”, il caso in tv

Le telecamere di Canale 5 hanno fatto capolino in via Volta

Il centro città di Lecco è tornato a essere spesso la casa di risse, rapine e aggressioni. Tante e ravvicinate soprattutto nelle scorse settimane, ma chiaramente il senso di paura non viene cancellato con un colpo di spugna. Non è più neanche una questione di genere, vista l'aggressione che cinque ragazzine hanno riservato a una loro coetanea. Questa volta sono le telecamere di Canale 5, attraverso il format Morning News, ad accendere la luce sulla questione: al microfono di Carmen La Gatta hanno parlato Alessio, commerciante del centro, Marco Caterisano, presidente di Fipe Confcommercio Lecco, e Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia tornato a chiedere con insistenza l'utilizzo dell'esercito nella zona a ridosso della stazione.

caterisano zamperini carmen la gatta canale 5 9 luglio 2024

“Ai ragazzi rubano i telefoni”

“Questo problema lo abbiamo tutti i giorni e sono dei ragazzini con non più di vent'anni i protagonisti: sono in giro a dar calci alle macchine e alle vetrine - spiega Alessio -. Come ci difendiamo? Le forze dell'ordine ci aiutano, ma come arrivano queste persone scappano. I gruppi sono sempre gli stessi, vivono qua in centro e disturbano residenti, commercianti e turisti tutto il giorno: ai nostri rubano i telefoni e chiedono i soldi”.

“La mia compagna è stata accerchiata e aggredita”

“La situazioni va avanti da diversi anni ed è in continuo peggioramento, questo preoccupa perché non si vede una via d'uscita. Non possiamo far altro che chiamare le forze del'ordine, ma chiediamo dei pattugliamenti fissi anche in borghese. La mia compagna, nonostante il passeggino, è stata aggredita in una via centrale vicina al supermercato: in tre l'hanno accerchiata e hanno iniziato a grugnire solo perché indossava un normalissimo vestito estivo; lei ha iniziato a urlare in mezzo alla via. Qua ci sono continui episodi di furti e rapine ai danni dei ragazzini, verso i più grandi c'è un atteggiamento di sfida. Paura per i figli? Assolutamente sì. In questi giorni abbiamo visto iniziare dei pattugliamenti a piedi, ringraziamo la Questura ma chiediamo che vengano mantenuti e incrementati nel tempo”.

“C'è un senso impunità”

“Il disagio giovanile non va confuso con la criminalità - spiega il consigliere Zamperini -, la strafottenza è spesso dovuta al senso d'impunità. Lo Stato non può far finta di non vedere e deve intervenire. Il Comune di Lecco sta dormendo, la situazione è nota e per troppo tempo ci si è voltati dall'altra parte. In altre zone della Lombardia la presenza fissa delle forze dell'ordine ha avuto effetto; se non bastasse, sono in contatto con il sottosegretario Rauti per la missione 'Strade Sicure': una persona con il mitra in mano funge da deterrente. Il governo Meloni ci ha messo la faccia e dobbiamo dire basta”.

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