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Al via RistoExpo la fiera dal tema "Rallegrare il pianeta"

Si è aperta nella mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, preso il polo espositivo LarioFiere di Erba la rassegna RistoExpo che resterà aperta fino al prossimo 18 febbraio.

Un grande partecipazione di pubblico, curiosi e addetti ai lavori ha fatto da cornice, oggi domenica 15 febbraio, all'apertura di RistoExpo che resterà aperta fino al prossimo 18 febbraio presso il polo fieristico Lariofiere di Erba.

Il filo conduttore della rassegna di quest'anno è a tavola per "Rallegrare il pianeta" ed è il salone dedicato ai professionisti della ristorazione promosso da Confcommercio Como e Lecco, manifestazione, che negli anni ha saputo guadagnare un posto privilegiato fra gli eventi di settore e oggi vanta un pubblico specializzato di oltre 20.000 operatori, deve il proprio successo alla capacità di rinnovarsi ed anticipare le tendenze del mercato, pur non trascurando mai la qualità e la ricerca del "valore aggiunto" per tutti gli operatori della filiera.

Durante la cerimonia di apertura i presidenti di Confcommercio Lecco e Como e di Lariofiere hanno premiato il noto chef altoatesino Herbert Hintner, prima Stella Michelin della sua regione, con il 1° Premio Ristorexpo alla Carriera, riconoscimento onorifico istituito proprio nell’anno dell’Esposizione Universale quale espressione simbolica del profondo legame che unisce gli organizzatori del Salone della ristorazione lariana a uno dei suoi “padri fondatori”, il Maestro Herbert Hintner.

La scelta di Herbert Hintner quale primo vincitore della prestigiosa onorificenza si deve al merito indiscusso di aver giocato un ruolo fondamentale nella storia di Ristorexpo, elargendo consigli preziosi e, in qualità di Presidente dell’Associazione Jeunes Réstaurateurs d’Europe, portando sul palcoscenico di Lariofiere i migliori chef del panorama italiano e internazionale: da Moreno Cedroni ad Andrea Berton, da Marco Bistarelli a Enrico Cerea, passando da Pietro Leeman, Valeria Piccini, Antonella Ricci e Mauro Uliassi.

A Ristorexpo 2015, che si svolgerà da oggi domenica 15 a mercoledì 18 febbraio, l’esperienza della tavola recupera il profondo significato dell’“hospitalitas”, ovvero il valore dell’ospitalità vissuta come legame sacro e inviolabile fra chi la concede e chi la riceve; la mera gratificazione sensoriale e il piacere fine a se stesso lasciano dunque il posto ad una dimensione più sociale e conviviale del desco, a cui è riconosciuto il potere di avvicinare i commensali e di trasformare il cibo per il corpo in nutrimento per lo spirito.

«Fin dalla nascita di Ristorexpo, abbiamo seguito un percorso logico e consequenziale, che ci ha portati ad affrontare, nelle diciotto edizioni del Salone, il cibo in tutte le sue sfaccettature – dichiara Giovanni Ciceri, Presidente del centro espositivo Lariofiere -. Da “Il cibo e la mente” a “Il cibo e le parole”, con un focus sulle tradizioni enogastronomiche e sulla cucina peruviana, dal ruolo del bistrot come nuovo modello di ristorazione a “In cibo veritas” dello scorso anno, in cui il cibo è stato valorizzato in se stesso, come verità. Nell’anno di Expo, abbiamo voluto approfondire la dimensione conviviale dell’esperienza culinaria, scegliendo come claim “Rallegrare il pianeta”».

Forte della consolidata collaborazione di Confcommercio Como e Lecco e di una partecipazione di pubblico che, nella scorsa edizione, ha superato i 20.000 visitatori, l’85% dei quali operatori di settore, Ristorexpo aprirà i battenti domenica 15 febbraio alle 10.00, con lo spettacolo di Carmelo Chiaramonte e Noris Cunaccia “La cucina dell’allegria”, un monologo sibillino che si concentrerà sulle forme private dell’arte culinaria, tra piatti materni, filiali, paterni e cuochi innamorati del sorriso dei loro commensali.

«Il luogo e le stagioni della lezione teorica danzeranno intorno al Mediterraneo, tra ricette raccontate e immagini che spiegheranno a fondo i motivi fisici e neurologici che ci rendono felici nel convivio gastronomico - sottolinea Carmelo Chiaramonte, “cuciniere errante” -. Dalla cucina epicurea alle dissertazioni di Brillat Savarin, Isabel Allende e Manuel Vasquez Montalban; dalla cucina paterna di Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo alle ricette del corteggiamento. Infine, gli scherzi gastronomici, la Cucina Futurista e le ricette popolari di un’Italia in estinzione ricca di dolci e pani di fidanzamento».

Numerosi corsi di formazione, workshop, stage di cucina e concorsi pensati ad hoc per i professionisti della ristorazione e per la stampa specializzata animeranno anche quest’anno i quattro giorni della manifestazione, durante la quale non mancheranno le sorprese: fra i grandi nomi di Ristorexpo 2015 spicca quello di Bruno Barbieri, chef pluristellato di fama internazionale e giudice di Masterchef Italia.

Accanto alla gastronomia d’eccellenza troverà spazio, per il secondo anno consecutivo, WineExpo, la sezione di Ristorexpo dedicata alle proposte enologiche di numerose aziende vitivinicole provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero: attraverso un iter sensoriale e conoscitivo, che includerà momenti di degustazione e di approfondimento sugli abbinamenti più adatti a ciascun vino, i visitatori saranno partecipi della valorizzazione delle diverse realtà territoriali. Negli stand predisposti sarà possibile conoscere l’offerta del Consorzio di Tutela Vini Valtellina e del Consorzio IGT Terre Lariane, entrambi partner della 18^ edizione di Ristorexpo.

Ristorexpo negli anni ha saputo guadagnare un pubblico specializzato di oltre 20.000 operatori, deve il proprio successo alla capacità di rinnovarsi ed anticipare le tendenze del mercato, pur non trascurando mai la qualità e la ricerca del "valore aggiunto" per tutti gli operatori della filiera, con oltre 200 aziende che presentano le novità e le tendenze per il fuori casa.

La manifestazione è un esempio innovativo di marketing territoriale applicato che coinvolge l’intera area del lago di Como, offrendo concrete opportunità di promozione e sviluppo a tutti gli attori che vi operano, un laboratorio di idee dove confrontarsi, far nascere progetti, trovare sostegno concreto grazie anche alla presenza attiva delle più qualificate associazioni del settore

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