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Annone, la Riva chiude ma il sito resterà industriale

Per i dipendenti si pensa al reinserimento professionale: la cassa integrazione dipenderà dall'emendamento del Jobs act in discussione a Roma

La Riva Acciaio chiuderà, ma l’area resterà industriale: è questo ciò che è emerso dal tavolo istituzionale che si è riunito nei giorni scorsi per affrontare la questione della chiusura dello stabilimento e, di conseguenza, del futuro dei dipendenti.

All’incontro, convocato su richiesta delle organizzazioni sindacali lecchesi, hanno preso parte il Consigliere provinciale delegato al lavoro, Giuseppe Scaccabarozzi, il dirigente del Settore lavoro della Provincia, Roberto Panzeri, il coordinatore dell’Unità di gestione crisi aziendali Matteo Sironi, il Sindaco di Annone Brianza Patrizio Sidoti, il Vicesindaco Giancarla Pellegatta, la direzione aziendale, rappresentata da Valter Volontè e Marco Alfonso, assistiti da Giorgio Airoldi e Francesca Riccardi dell’area Relazioni industriali di Confindustria Lecco e Sondrio, i rappresentanti della Fiom Gennaro Maisto, della Fim Cisl Giorgio Ciappesoni e della Uilm Uil Enrico Azzaro.

Dopo l’analisi sui motivi che hanno portato alla decisione di chiudere il sito, sono stati esaminati possibili percorsi di reinserimento professionale a beneficio dei dipendenti (che ora sono sotto contratto di solidarietà, in scadenza a settembre), alla luce della possibilità o meno di richiedere un periodo di cassa integrazione straordinaria, secondo quanto sarà stabilito da un decreto attuativo del Jobs Act ancora in fase di approvazione.

Il Sindaco di Annone ha annunciato la volontà dell’Amministrazione comunale di mantenere la destinazione d’uso industriale dell’area, per favorire l’arrivo di imprenditori interessati a rilevare l’attività industriale o a impiantarne una nuova, in un’ottica di promuovere le opportunità di ricollocazione di almeno una parte dei lavoratori che perderanno il posto di lavoro.

“Purtroppo - commenta il Consigliere provinciale Scaccabarozzi - questa crisi aziendale è legata a una serie di fattori come la crisi dell’edilizia, sui quali a livello locale non disponiamo di alcuna leva per poter intervenire. Tuttavia, abbiamo colto con favore la volontà dell’Amministrazione comunale di Annone Brianza di mantenere la destinazione d’uso industriale dell’area e la disponibilità aziendale a valutare la cessione del sito ad altri imprenditori, qualora pervenissero offerte. Inoltre, non appena sarà più chiaro il quadro dei provvedimenti attuativi del Jobs Act, la Provincia, in stretto contatto con la direzione aziendale, avvierà le politiche attive del lavoro per supportare il reinserimento professionale dei lavoratori dell’azienda”.
Il confronto sindacale proseguirà il 7 settembre, mentre il prossimo appuntamento per il tavolo istituzionale è fissato al 14 dello stesso mese.

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