menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sono oltre 6.000 i rospi già salvati al Moregallo. «Abbiamo bisogno di volontari»

Le operazioni di attraversamento della strada, scattate in ritardo a causa del freddo, proseguiranno sino a fine maggio. Si cercano persone disposte a collaborare

Sarebbero già più di 6.000 i rospi scesi a lago al Moregallo grazie all'attività di salvataggio dei volontari.

Le operazioni, come ogni anno, proseguono in maniera spedita, anche se, a differenza del passato, la migrazione dei "bufo bufo" è iniziata in ritardo a causa delle basse temperature registrate nelle scorse settimane.

Come funziona il salvataggio?

Riportiamo questo estratto dal sito del Wwf. «Nell'area del Moregallo sono state posizionate barriere di plastica o in rete in entrambi i lati della strada o appena dentro il bosco, in modo da bloccare si la discesa che la successiva risalita dei rospi, che non sono in grado di scavalcarle, ed evitando così che finiscano in strada schiacciati dalle auto.

?I volontari, appartenenti a numerose associazioni del territorio, per tutta la durata della migrazione, percorrono la barriera a monte della strada, prendono i rospi che sono stati bloccati, li mettono in un secchio e li liberano in punti prestabiliti in riva al lago. Un lavoro analogo va fatto anche alla barriera a valle per riportare nel bosco gli individui che hanno già deposto le uova. Questo va fatto tutte le sere, in ogni condizione meteo, giorni feriali e festivi. Si inizia prima che faccia buio e si continua per due, tre o anche quattro ore, a seconda del periodo e dell'intensità dei passaggi».

moregallo strada rospi-2

Il lavoro dei volontari non si ferma alle operazioni di "attraversamento" della strada. «Per valutare lo stato di salute della popolazione si opera anche un'attività di monitoraggio anno con anno, contando tutti i rospi trasportati sia in discesa che in risalita, maschi e femmine. Distinguere i due sessi non è difficile perché le femmine sono molto più grosse, i maschi hanno cuscinetti nuziali ruvidi sulle dita delle zampe anteriori che servono a star meglio aggrappati alla femmina durante l'accoppiamento. Solo i maschi, inoltre, emettono il caratteristico canto».

Un impegno di una sera a settimana

Chiunque può dare il proprio contributo, anche perché l'attività di salvataggio richiede presenza continua di (nuovi) volontari. Tutte le informazioni si possono trovare sul gruppo pubblico di Facebook I rospi del Moregallo.

Per facilitare le operazioni di coordinamento è preferibile che chi vuole dare una mano si metta a disposizione per un giorno fisso a settimana (se ne possono fare anche di più) per tutto il periodo, che grosso modo andrà avanti sino alla fine di maggio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

Attualità

Al via in Lombardia treni solo per passeggeri "Covid tested"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Che cos’è il burnout da smart working?

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento