Don Giorgio a Salvini: «Mediterò un anno. E farò un'offerta ai primi clandestini»

Dalle colonne del suo blog, il sacerdote rilancia dopo il rinvio del processo in cui è imputato per diffamazione. «Chiedere scusa? Mi ritirerò in convento per riflettere sulla proposta»

Don Giorgio De Capitani

Don Giorgio-Salvini, la "sfida" prosegue anche fuori dal Tribunale: «Mi ritirerò a meditare un anno sulla proposta dell'ex ministro, e donerò un'offerta ai primi clandestini che arriveranno».

Il sacerdote, nella serata di lunedì, ha scritto un articolo sul proprio blog dal titolo eloquente: "Lo show "osceno" di Salvini prima, durante e dopo il processo", nel quale ha ricostruito la giornata in Tribunale per il processo in cui è imputato per diffamazione. Il 22 settembre Salvini, costituitosi parte civile, è stato ascoltato dal pm. Il giudice monocratico Nora Lisa Passoni ha rinviato il processo all'11 novembre per mancanza di un testimone della parte lesa.

«Non mi sembra giusto aver rinviato il Processo per la mancanza di un testimone assente ingiustificato, e dopo che questo Processo è stato rinviato varie volte per l'assenza di Salvini - ha scritto don Giorgio, riprendendo la dichiarazione spontanea rilasciata in aula - Sono venuto stamattina tra mille difficoltà, anche di salute, e succede che si viene e poi i processi si svolgono a metà e rinviati».

Processo a Don Giorgio, Salvini in Tribunale a Lecco

L'ex parroco di Monte di Rovagnate ha attaccato il comportamento del leader della Lega, definendolo uno «show come era da prevedere, come la prima donna, come se fosse lui il giudice del Tribunale, dettando legge». Un pensiero, quello del sacerdote, che non sembra certo essere il preludio alle "scuse" invocate da Salvini per chiudere le contesa. Anzi, c'è spazio anche per una provocazione.

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«Si è fatto bello dicendo che lui sarebbe pronto a ritirare la querela purché io chieda scusa e sborsi una certa cifra per i bisognosi - spiega Don Giorgio De Capitani - Mi ritirerò in un convento per riflettere sulla proposta, e dopo un anno di meditazione silenziosa darò la risposta. L'offerta ho già scelto a chi darla: ai primi profughi clandestini che arriveranno in Italia».

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