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Sanità, guardia medica addio

"Il provvedimento è inadeguato e sbagliato", il parere dei sindacati di settore

Il ruolo della guardia medica notturna è - quantomai - a rischio, stando a quanto prevede il nuovo Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale, che introduce - ad esempio - l'apertura degli studi medici di famiglia dalle 8 alle 24.

La "riforma" prevede - in sintesi - che, dalle 00:00 alle 8:00, per qualsiasi urgenza, bisognerà chiamare il 118 o recarsi in pronto soccorso, perchè la guardia medica non sarà più in servizio.

I sindacati del settore lanciano l'allarme.

"Senza il filtro della guardia medica tutto verrà scaricato su un 118 che, a sua volta, sarà costretto a intasare i Pronto Soccorso, già al collasso - denunciano i sindacati, contro un provvedimento, per loro, "inadeguato e sbagliato", "che cancellerà oltre 3 milioni di interventi l'anno".

"Si elimina - denuncia la Cgil - chi è incaricato di visite domiciliari e consulenze telefoniche che possono risolvere il problema, evitando di andare in ospedale" e "si prevede di utilizzare il 118 per andare a vedere una febbre, un mal di pancia, un mal di schiena, con il rischio di lasciare scoperto quel paziente a cui il 118 può salvare la vita".

La Fimmg (federazione dei medici di medicina generale) è - invece - favorevole, poichè "l'assistenza sarà garantita nelle sedici ore quando c'è una maggiore richiesta".

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