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I pulmini con targa svizzera

I pulmini con targa svizzera

Controlli sugli spostamenti: a Santa Maria Hoè persino pulmini dalla Svizzera

Sabato il sindaco Efrem Brambilla e i vigili impegnati nelle perlustrazioni del paese. Sorpresi dieci ragazzi, senza distanziamento né mascherine, alla Torre di Tremonte. Comitiva elvetica segnalata a Sancina

Sabato di intensi controlli a Santa Maria Hoè e a La Valletta Brianza per verificare il rispetto dei Dpcm. Durante un giro di perlustrazione nei boschi del Bordeà il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla e la vigilessa Chiara Lafranconi hanno sorpreso e fermato una decina di ragazzi, senza distanze né mascherina, seduti a calvalcioni in cima ai muri dei resti archeologici della Torre medievale di segnalazione militare di Tremonte (nella foto sotto) a Santa Maria Hoè.

I giovani, fra i 20 e i 30 anni, erano provenienti da altri comuni. «Parlavano un ottimo italiano forbito, si sentiva subito che erano persone istruite - ha commentato con amarezza Brambilla - Mi chiedo persone che hanno studiato tanto come possano avere una così limitata capacità di discernimento».

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Durante la giornata sono stati individuati, e i vigili hanno raccolto i numeri di targa, due pulmini provenienti dalla Svizzera parcheggiati in località Tre Strade. «Una cittadina - prosegue il sindaco - ci ha segnalato che sono scese circa 15 persone in gruppo che si spostavano verso la frazione Sancina».

I vigili sono intervenuti anche su ciclisti in transito che occupavano l'intera carreggiata, così come a La Valletta Brianza. «Devo fare i complimenti ai nostri cittadini di Santa Maria Hoè e La Valletta Brianza - ha concluso Brambilla - Si stanno comportando benissimo, nel pieno rispetto delle regole. Le segnalazioni dei cittadini non sono mai immotivate o pretestuose, ma fondate da buone ragioni. Oggi abbiamo dimostrato come tutti possiamo collaborare nel controllo del territorio. Un bel banco di prova per un sistema di sicurezza partecipato che abbiamo già inquadrato e regolamentato con la prefettura con il Controllo di Vicinato, che prevede entro alcune forme la partecipazione diretta dei cittadini alla sicurezza del proprio territorio».

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