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Omicidio di Paderno, confermato in appello l'ergastolo per Pirrotta

L'uomo prese parte all'omicidio di Antonio Caroppa, carpentiere padernese ucciso nel 2012 a colpi d'arma da fuoco: la Corte d'assise d'appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado.

La Corte d'assise d'appello di Milano ha confermato la condanna all'ergastolo per Santo Valerio Pirrotta, che nel maggio 2012 prese parte all'omicidio del carpentiere 42enne Antonio Caroppa, ucciso a colpi di pistola nel garage della sua casa a Paderno d'Adda.


Pirrotta era stato arrestato un mese dopo aver commesso il fatto, grazie alle rivelazioni dei due complici, Fabio Citterio e Tiziana Molteni (che hanno patteggiato 30 anni di reclusione), e processato dalla Corte d'assise di Como, che si era espressa con la prima sentenza di condanna all'ergastolo.


Oggi 14 ottobre il sostituto procuratore generale di Milano ha chiesto e ottenuto la conferma della sentenza di primo grado: il legale dell'imputato, Giuseppe Verruccio, ha fatto sapere che attende le motivazioni della sentenza per presentare ricorso in Cassazione.


Secondo quanto emerso dalle indagini, Pirrotta sarebbe stato l'intermediario fra un mandante, mai identificato, e i cugini Citterio e Molteni, esecutori materiali dell'omicidio. Il suo avvocato si è detto stupito che non gli siano state concesse attennuanti da parte dei giudici.

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