Cronaca

Equitalia: sciopero nazionale, esattoriali in piazza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Siamo ormai giunti al termine del percorso assembleare di sensibilizzazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo Equitalia sui temi dello sciopero nazionale indetto per domani 26 maggio che vedrà la categoria astenersi dal lavoro e scendere in Piazza Montecitorio con un presidio di protesta.
Dopo aver lottato, lo scorso anno, per avere tutela rispetto ai propri diritti e garanzia del proprio posto di lavoro, gli esattoriali sono ora in piazza per difendere il loro futuro previdenziale affidato, dallo stesso decreto di riforma di Equitalia poi convertito con legge 225/2016, alle decisioni del Ministero del Lavoro.
Abbiamo più volte chiesto risposte sulle intenzioni del Ministero rispetto a tale previsione, ma risposta non c'è stata e forte è la preoccupazione che la categoria non ottenga giustizia e rispetto della legittima richiesta di adeguamento del Fondo speciale alla legge 335/95.
Ribadiamo la necessità di avere un Fondo che, seppur gestito dall'Inps in completa autonomia, dia prestazioni a fronte dell'obbligo della contribuzione che mensilmente gli addetti al settore versano.
Non chiediamo privilegi né vitalizi, ma solo il riscontro dei nostri versamenti previdenziali, e non staremo certo a guardare inermi allo scippo del nostro futuro previdenziale e dei nostri sacrifici economici.
Questa giornata di sciopero generale vuole anche essere un messaggio al MEF affinché, nella previsione dello statuto del nuovo ente pubblico economico "Agenzia delle entrate-Riscossione", siano previste le risorse necessarie al finanziamento del rinnovo del CCNL, ormai fermo all'ultimo rinnovo del 9 aprile 2008! Ciò per permettere anche alla nostra categoria, ingiustamente sottoposta al blocco imposto dalla L.122/2010, di recuperare il reale potere d'acquisto delle proprie retribuzioni dopo troppi anni di stallo.
Oggi c'è anche un altro motivo per dimostrare che la categoria è compatta nell'azione di lotta: il ricorso presentato al TAR del Lazio da Dirpubblica, sindacato dei dirigenti della Pubblica Amministrazione che sta chiedendo alla magistratura amministrativa di annullare il risultato della nostra lotta dei mesi scorsi, e imporre la selezione, già prevista nel testo originario del dl. 193/2016, che cancella anni di professionalità e mette a rischio il nostro posto di lavoro.
Uno dei fondamenti dell'attività sindacale è la solidarietà: non si può fare questo lavoro cercando di colpire altri lavoratori.

La nostra compattezza di domani servirà anche a dire a chiunque che sapremo difendere con assoluta fermezza il nostro posto di lavoro!
Alla giornata di sciopero nazionale aderirà anche il personale di Equitalia Giustizia che, a seguito della legge di riforma, è destinato a passare sotto il MEF. Per questi lavoratori chiediamo il rispetto delle professionalità, la garanzia del futuro occupazionale e soprattutto il mantenimento dell'area contrattuale di provenienza. Chiediamo al MEF di rivalutare questa ricchezza assicurando loro garanzie e tutele.
Per tutti questi motivi domani, il 26 maggio, è fondamentale scrivere un'altra indelebile pagina di storia del settore esattoriale dando dimostrazione al Governo, ai Ministeri coinvolti (MEF e Ministero del lavoro), all'Inps ed ai tanti che strumentalmente ci hanno attaccato per coprire la loro scarsa propensione ad assolvere spontaneamente ai loro obblighi fiscali che noi siamo uniti, compatti e determinati nel non cedere di un passo rispetto alle rivendicazioni di giustizia, tutela e dignità che intendiamo portare avanti.
NON CI ARRENDEREMO!

Roma, 25 maggio 2017
Le Segreterie Nazionali

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