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Sciopero autotrasportatori, le reazioni: "Ci stanno rendendo la vita impossibile"

Toni alti prima della partenza del lungo serprentone di mezzi pesanti

"Basta, non se ne può più, ci stanno rendendo la vita impossibile": è il commento più diffuso prima, durante e dopo lo sciopero degli autotrasportatori che ha letteralmente invaso Lecco. Cento e oltre mezzi pesanti sono infatti partiti dal "Bione" per poi raggiungere e 'tagliare' trasversalmente il centro città, con buona pace dei tanti automobilisti che hanno dovuto il lento passare dei tirIl percorso del "Tir Day"

Ad alzare i toni è il Presidente di FAI Lecco-Como Massimo Colato: "Oggi gli autotrasportatori si fermano per non fermarsi sempre. Dopo 12 anni si torna a protestare a Lecco con una manifestazione ing rande stile. I lavoratori hanno pazientato abbastanza, ora ne hanno le 'gomme vuote'."

 "La manifestazione di oggi è un preavviso per non dover arrivare al fermo. Lunedì pomeriggio avremo un incontro con il presidente del Consiglio Gentiloni sul tema generale delle piccole imprese, ma porterò anche la sottolineatura di questi temi alla base della nostra richiesta di attenzione" è il commento del Segretario Nazionale di Confartigianato Cesare Fumagalli.

Duro anche Andrea Colombo, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Lecco: "Viviamo il disagio della motorizzazione, per cui si paventa una chiusura con ovvi riflessi sulla categoria. Dobbiamo migrare su province limitrofe per le revisioni, è una situazione insostenibile. Mettiamoci poi i problemi alle autorizzazioni per i trasporti eccezionali e la competizione sleale con i paesi dell'Est..."

Fernando Battazza, vicepresidente interprovinciale FAI Como-Lecco, la mette sui numeri: "Ogni ente fa richieste impossibile, Autostrade per l'Italia chiede da 250 a 1000 euro per passare sopra a un loro cavalcavia. Sono tutti costi che poi si riversano sull'attività. Martedì andiamo da Gentiloni a Roma per battere ancora il chiodo, il comportamento di Autostrade per l'Italia è inaccettabile."

Non è mancato il commento del senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni: "La presenza a sostegno di una categoria vessata, che protesta con il Governo che disattende gli impegni, la concorrenza sleale, gli assurdi impedimenti ai trasporti eccezionali, i problemi della viabilità da terzo mondo con i cavalcavia che crollano, la chiusura del ufficio della Motorizzazione Civile lecchese.".

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