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Sciopero, autotrasporto in piazza: corteo da Lecco a Como

UNATRAS - sabato 18 marzo - ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale: i motivi

Una giornata di mobilitazione - sabato 18 marzo - quella indetta da UNATRAS (raggruppamento delle principali associazioni del mondo del trasporto). I tir, in corteo, invaderanno le città di Lecco, per raggiungere - poi - Como, dove si posizioneranno davanti alla Motorizzazione Civile in segno di protesta e dissenso per la chiusura degli uffici del Dipartimento, anche nel capoluogo lariano.

Le rappresentanze associative della FAI (Federazione Autotrasporti Italiani) e di Confartigianato Trasporti sono state ricevute dal Prefetto di Lecco al quale hanno documentato le problematiche in cui il settore versa.

"Le questioni ancora insolute sono numerose - si legge in una nota - dalla determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei servizi di trasporto, con sanzioni per chi non rispetta i tempi di pagamento nei servizi effettuati, all'assunzione di iniziative che garantiscono il nostro trasporto dalla concorrenza sleale estera, con fenomeni ben conosciuti di estroversione e i mancati riscontri su temi centrali per la categoria, come ben illustrato nel volantino (clicca qui), per i quali il Governo, e non solo il Ministero dei Trasporti, avrebbero dovuto impegnarsi per una loro soluzione concreta".

In particolare, "è stata rappresentata la difficoltà quotidiana che la categoria riscontra verso gli Uffici Pubblici, quali la Motorizzazione e l'amministrazione Provinciale, nel ritardo del rilascio di provvedimenti che ostacolano la normale attività delle aziende con forti ripercussioni sulle attività economiche, non solo proprie del settore".

In settimana, le associazioni stabiliranno altre modalità di protesta con presidi davanti agli uffici della Provincia di Lecco, "per il mancato rilascio delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali dovuto unicamente per torgliersi responsabilità e non certo per garantire la sicurezza nella transitabilità di strade, ponti e viadotti - scrivono i sindacati - Si presidierà anche davanti agli uffici della Prefettura, quale organo di Governo, al quale sono state rivolte le doglianze territoriali e nazionali".

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