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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Sciopero Trenord, i sindacati: «Cancellati due terzi dei treni». L'azienda: «È falso»

Botta e risposta tra Or.S.A e Trenord, che riportano cifre diametralmente opposte per quanto riguarda ritardi e cancellazioni. L'agitazione si è conclusa alle ore 17

Guerra di cifre, fra i sindacati Or.S.A e Cub da un lato e Trenord dall'altro, sull'adesione allo sciopero andato in scena nella giornata di venerdì 6 luglio e sul numero dei convogli in servizio, e terminato alle ore 17.

Le informazioni in diretta

Dopo che le organizzazioni dei lavoratori avevano parlato di 70-80% di convogli cancellati, Trenord ha replicato che «alle 12 sull' intera rete lombarda stanno circolando 2/3 dei treni programmati. Tutte le linee sono servite. Il 90% dei treni in circolazione viaggia puntuale», come riportato dall'Ansa. In serata è giunta anche una nota ufficiale con cui Trenord ha ribadito il concetto: «Durante l’agitazione sono circolati due treni su tre. Tutte le principali direttrici sono state regolarmente servite».

Le ragioni dello sciopero

Uno sciopero che è stato proclamato dopo uno scontro duro, forte, tra lavoratori e proprietà. Ad accendere la miccia era stata proprio Trenord, che aveva puntato il dito contro assenze e permessi per malattia dei dipendenti, causa - secondo la società - di circa cinquanta soppressioni al giorno. Così, i manager avevano deciso di convocare i lavoratori con più assenze negli ultimi tre anni, scatenando la furia dei sindacati per quella che era stata considerata una grave violazione della privacy. Da lì la decisione di scioperare in "difesa dei diritti dei lavoratori".

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