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Il polo lecchese del Politecnico ospiterà alcuni studenti della "Tommaso Grossi"

Il polo lecchese del Politecnico ospiterà alcuni studenti della "Tommaso Grossi"

Lecco, i ragazzi della "Tommaso Grossi" trasferiti al Politecnico e alla "De Amicis"

Dopo il crollo del controsoffitto nell'aula di artistica, il terzo piano della scuola resta inagibile, e gli studenti seguiranno le lezioni in altre sedi.

Riprendono le lezioni alla "Tommaso Grossi", dopo il giorno di stop imposto ieri 29 ottobre dai Vigili del fuoco, a seguito del crollo di un controsoffitto nell'aula di artistica al terzo piano dell'edificio.


Gli alunni, però, oggi non rientrano nelle loro aule: un comunicato apparso sul sito della scuola annuncia che «le classi I, II e III sez. H svolgeranno le lezioni nelle aule della scuola Primaria “E. De Amicis”. Le classi I, II e III sez. I e la classe III sez. G svolgeranno le lezioni nelle aule del vicino Politecnico. Gli alunni vi si recheranno accompagnati da un docente e da un collaboratore scolastico».


Dopo i sopralluoghi svolti nel resto dell'istituto, il Comune di Lecco ha diramato una nota stampa in cui spiega la decisione di trasferire i soli studenti della scuola secondaria di primo grado: « si è accertato che il solaio di copertura del secondo piano è di tipo diverso da quello del terzo piano, occupato dalla scuola secondaria di primo grado “Tommaso Grossi”. Infatti le strutture portanti orizzontali in legno, diversamente da quanto riscontrato al solaio del piano superiore oggetto di distacco, sono state rinforzate abbinandole a putrelle metalliche con l’inserimento di lamiera grecata. Di qui l’interdizione dell’attività didattica per la sola scuola secondaria di primo grado Tommaso Grossi, appunto al terzo piano dell’edificio».


Confermata, quindi, l'agibilità per gli altri piani dell'edificio, che ospitano anche alcune classi del liceo classico "Manzoni": ieri 28 ottobre «sono proseguiti i sopralluoghi e le verifiche sull’intero edifico e in particolare sulla superficie dei controsoffitti, oltre che la rimozione dei materiali caduti, al fine di ripristinare quanto prima i locali interessati dal crollo. In sintesi, si conferma l’uso dei locali ubicati al primo e al secondo piano dell’edifico, in quanto non sussistono condizioni di pericolo».


Resta solo da capire quanto tempo ci vorrà perché l'edificio torni completamente agibile e gli studenti possano riprendere a seguire le lezioni nelle loro aule.

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