Scuole al freddo, gli studenti lecchesi: "Istituzioni si facciano carico dei problemi"

Per la Federazione degli studenti "Diritto alla studio sia priorità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Abbiamo appreso della protesta organizzata questa mattina dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Parini, quando ancora una volta alcune delle scuole di Lecco non sapranno se questo inverno dovranno subire gli ennesimi problemi legati al riscaldamento delle aule, che ormai da anni si ripresentano puntualmente nel primo periodo autunnale. Al Parini, così come in altre scuole di Lecco, assistiamo ogni giorno a problemi legati all’edilizia scolastica che non garantiscono sicurezza ai luoghi dove ogni giorno ci troviamo a fare lezione e non solo. Ci sentiamo in dovere di fare sapere a tutti gli studenti e le studentesse che oggi hanno voluto ricordare e denunciare la situazione della loro scuola, ma anche a tutti gli quelli delle scuole della Provincia, che la Federazione degli Studenti è con loro ed è in campo per questa grande partita dei nostri diritti di studenti.

Ci auguriamo che questa situazione venga risolta il prima possibile, anche se i segnali, fino ad oggi, non garantiscono alcuna sicurezza. C’è bisogno che le Istituzioni si facciano carico di questa situazione e mettano una parola fine ai continui problemi delle scuole. Siamo a conoscenza dei problemi in cui la Provincia di Lecco oggi versa, ma crediamo altrettanto che vi siano delle priorità che non possano passare in secondo piano. Le risorse devono essere trovate e messe a disposizione di un diritto base, il diritto allo studio, per il quale non possiamo più permetterci solo grandi annunci e molte volte, purtroppo, anche continui rinvii. Nel diritto allo studio rientra non solo la sicurezza, per chi non ne ha gli strumenti, di poter accedere liberamente e gratuitamente all’Istruzione, di raggiungere la propria scuola anche se non ne ha i mezzi, di poter avere comunque i libri su cui poter studiare malgrado non ne abbia la disponibilità economica, ma anche, come abbiamo detto, che gli studenti e le studentesse possano passare le proprie ore di lezione in una struttura sicura e senza dover indossare giubbetti e sciarpe o quant’altro per il freddo nelle aule.

Augurandoci nuovamente che la situazione sia risolta il prima possibile e ricordando la nostra disponibilità al confronto e al dialogo con tutte le parti che ogni giorno contribuiscono o sono i protagonisti nel mondo della scuola, lanciamo un appello a collettivi, associazioni studentesche come la nostra, ma soprattutto agli studenti e le studentesse lecchesi: il 17 novembre sarà la “giornata mondiale dello studente”. Questa giornata è l’occasione per ricordare a tutti chi siamo. Organizziamoci e facciamo sentire la nostra voce e le nostre speranze. Lanciamo una sfida, tutti insieme e uniti, affinché vengano garantiti gli stessi diritti per studiare con dignità, qualunque sia la condizione economica di provenienza. Noi ci siamo, ma è necessario che tutti partecipino a questo importante momento, che non può che vederci protagonisti. 

Federazione degli Studenti Lecco

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