Cronaca

Verderio: il figlio truffa una banda di nomadi, loro sequestrano il padre per ore

I carabinieri di Merate hanno ricevuto la denuncia del 25enne, figlio della vittima, e hanno liberato l'uomo, un sessantenne di Verderio

Se l'è vista brutta il sessantenne di Verderio sequestrato tra tre nomadi nella serata di lunedì a Calusco d'Adda, a cavallo tra Lecchese e Bergamasco. L'uomo sarebbe stato scelto dai tre per "saldare" un debito contratto dal giovane figlio con i sequestratori: come riferito dal 25enne ai carabinieri di Merate, il giovane avrebbe fatto da prestanome al trio di nomadi, intestandosi una carta prepagata; il sodalizio si è, però presto rotto: dopo aver finto lo smarrimento della carta, il lecchese avrebbe richiesto una copia all'ufficio postale, utilizzando quest'ultima tessera per prelevare dagli sportelli automatici una cifra pari a circa cinquemila euro.

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«Dacci i soldi che ci deve tuo figlio», poi il rapimento

I nomadi, una volta scoperto, il trucchetto, si sarebbero presentati, con intenti tutt'altro che amichevoli, a casa del 25enne, trovando solamente il padre del ragazzo all'interno dell'abitazione di Verderio. Dopo aver chiesto i cinquemila euro all'uomo e aver ricevuto il diniego dello stesso, l'avrebbero quindi rapito e portato all'interno di una casa di Calusco d'Adda, residenza di uno dei tre componenti della banda. Una volta avvertiti dal figlio della vittima, i carabinieri meratesi hanno fatto irruzione nell'abitazione bergamasca, liberando il 60enne e traendo in arresto i malviventi; alle operazioni hanno preso parte anche gli uomini della compagnia di Zogno.

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